I resti della tempesta tropicale “Flossie” raggiungono le Hawaii, rischio di forti piogge nelle isole più meridionali

Come avevamo anticipato in un articolo pubblicato sabato scorso la tempesta tropicale “Flossie”, dopo aver attraversato l’intero Pacifico orientale, transitando sopra acque profonde e con temperature di circa +25°C, circa -1°C al di sotto della temperatura dell’acqua in genere necessaria per sostenere una comune tempesta tropicale, stamani si è avvicinata alle isole Hawaii, arrivando parecchio indebolito ad est della Grande Isola. Giunta attorno alle isole più meridionali del rinomato arcipelago pacifico la piccola tropical storm scorrerà su acque superficiali un po’ più calde, con valori sui +26°C. Inoltre il “Wind Shear”, che comincia ad essere moderato sopra l’arcipelago, contribuirà ad indebolire ulteriormente il nucleo centrale di “Flossie”, dove rimane attiva una convenzione moderata che da origine a forti temporali ed intensi rovesci di pioggia, ben localizzati attorno il centro della tempesta, con nubi torreggianti ben visibili dalle spiagge hawaiane.

L’azione del “Wind Shear” moderato e l’iniezione di aria secca in quota probabilmente causerà un indebolimento prima “landfall” nell’isola di Hawaii, con un conseguente sensibile indebolimento dei venti ciclonici, la cui forza non supererà quella della burrasca, con raffiche ad oltre i 60-70 km/h fra Hawaii e Maui. Nonostante questo massiccio indebolimento i resti di “Flossie”, con una circolazione ciclonica ancora attiva nella media troposfera per via della forza centrifuga immagazzinata dalla stessa circolazione ciclonica, fra oggi e la mattinata di domani potranno apportare dei rovesci di pioggia e persino dei temporali fra l’isola di Hawaii e Maui, con il rischio concreto di improvvisi allagamenti lungo le aree costiere.

ep201306_satLe coste orientali di Hawaii e Maui sono quelle che rischiano maggiormente, per via dell’esposizione agli intensi venti orientali che scorreranno lungo il bordo settentrionale della depressione tropicale. Già da domani i resti di “Flossie” si allontaneranno verso il Pacifico centrale, andandosi gradualmente a dissipare in mezzo all’oceano, sopra acque particolarmente profonde e particolarmente esposte al flusso dell’Aliseo di NE. Le tempeste tropicali non sono piuttosto frequenti nelle Hawaii. In media, ogni anno, sul Pacifico centrale si osserva il passaggio di tre o cinque tempeste tropicali o cicloni. Ma la maggior parte dei cicloni tropicali rimangono attivi in mezzo all’oceano, transitando lontano dalle isole.

Per capire quanto sono rare le tempeste e i cicloni tropicali nelle Hawaii occorre ricordare che in ben 34 anni di rilevazioni solo otto tempeste sono transitate sopra le Hawaii, mietendo innumerevoli danni e vittime, per una media di una tempesta ogni quattro anni. Fra i cicloni tropicali più distruttivi ricordiamo il ciclone “Dot” nel 1959, “Iwa” nel 1982 e “Iniki” nel 1992. Fra questi “Iwa”, nel 1982, è risultato uno dei ciclone tropicale più dannosi per le Hawaii. Anche se ha raggiunto l’arcipelago mantenendo lo status di uragano di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson “Iwa” è transitato con il proprio profondissimo minimo barico poco ad ovest di Kauai, dipanando fortissimi venti tempestosi (le tempeste più violente si celano sempre attorno l’occhio nei cicloni tropicali) che hanno cagionato danni per oltre 250 milioni di dollari, un morto e diversi feriti. Durante il passaggio di “Iwa” sono stati registrati danni, soprattutto per il vento sopra la soglia della tropical storm, su quasi tutte le isole. Ma “Iwa” rimane secondo solo ad “Iniki”, che nel Settembre del 1992 devastò l’intero arcipelago uccidendo sei persone e provocando 2 miliardi di dollari i danni. L’uragano “Iniki” ha colpito l’isola di Kauai come ciclone potente di 4^ categoria Saffir-Simpson, l’11 Settembre del 1992, con venti ciclonici violentissimi che distrussero case ed edifici. Nelle aree costiere non mancarono le inondazioni prodotte dalle potenti mareggiate che colpirono le isole, con ondate veramente distruttive, alte svariati metri.