MeteoWeb»News Meteo»FENOMENI ESTREMI»Il tifone “Soulik” si avvicina alle isole Sakishima e alle coste settentrionali di Taiwan; partono le evacuazioni a Taipei, confermato il “landfall” sulla Cina orientale
Il tifone “Soulik” si avvicina alle isole Sakishima e alle coste settentrionali di Taiwan; partono le evacuazioni a Taipei, confermato il “landfall” sulla Cina orientale
Il tifone “Soulik” ormai è sempre più vicino alle isole Sakishima e alle coste nord-orientali dell’isola-stato di Taiwan, dove entro le prossime 24-36 ore si scateneranno le forti tempeste di vento, da N-NE e Nord, in successiva rotazione da NO e O-NO, attive lungo il bordo più meridionale della tempesta. L’unica nota positiva riguarda il progressivo indebolimento del tifone, dalla 4^ alla 2^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti sui 160-170 km/h attorno all’occhio centrale della profondissima circolazione ciclonica. Come avevamo già anticipato ieri, l’indebolimento di “Soulik” è stato indotto dall’afflusso di aria un po’ più secca in quota, dai quadranti occidentali, che ha determinato un rallentamento della convenzione lungo il bordo più settentrionale. Le ultime moviole satellitari mettono in evidenza come le bande nuvolose spiraliforme in scorrimento sul lato nord di “Soulik” tendono ad essere sfaldate da queste iniezioni di aria più secca in quota, mentre aree di profonda attività convettiva permangono lungo il lato meridionale e orientale del tifone, dove si osserva una spessa coltre di nubi torreggianti che sta dispensando forti rovesci di pioggia, con elevatissimi indici di rain/rate.
Nonostante questo temporaneo indebolimento “Soulik” ora comincia a rappresentare una seria minaccia, non tanto per l’arcipelago giapponese delle Ryùkyù, quanto per le coste settentrionali di Taiwan e soprattutto per l’arcipelago delle Sakishima. Quest’ultime a breve saranno spazzate dai forti venti ciclonici presenti lungo il lato occidentale e meridionale del ciclone tropicale, sceso alla 2^ categoria. Già nelle ultime ore nell’isola di Ishigakijima, con l’approssimarsi del margine occidentale di “Soulik”, i venti da N-NE si sono sensibilmente rafforzati, spirando in modo burrascoso, con raffiche ad oltre gli 80 km/h che accompagnano i primi deboli rovesci di pioggia apportati dalle prime bande nuvolose spiraliformi periferiche al tifone. Nell’isola di Miyakojima poco fa è stata misurata una raffica di oltre gli 85 km/h da NE, con i primi rovesci di pioggia che vengono letteralmente polverizzati dal forte vento.
Ma il “clou” delle tempeste di vento e delle precipitazioni, annesse al transito del tifone, si verificherà proprio nelle prossime 12-24 ore, quando “Soulik”, con il suo profondissimo minimo barico al suolo, si muoverà verso ovest-nord/ovest, avvicinandosi alle coste settentrionali di Taiwan, con un potente “gradiente barico orizzontale” che produrrà venti tempestosi nel tratto di mare fra le Sakishima e le coste settentrionali dell’isola-stato. Sulle isole più settentrionali delle Sakishima i venti ciclonici potranno risultare a tratti anche violenti, con probabili picchi sopra i 130-140 km/h, in grado di arrecare anche dei danni. Nel corso della giornata il tifone si muoverà più verso ovest-nord/ovest, spingendo venti molto forti, da N-NO e NO, anche sulle coste più settentrionali di Taiwan e nell’area della capitale Taipei, dove le fortissime raffiche di vento, oltre i 90-100 km/h, faranno oscillare i tanti grattacieli che caratterizzano il centro della città. I venti più forti fra N-NO e O-NO, con raffiche che supereranno i 100-120 km/h, nel pomeriggio di domani spazzeranno con forza le coste più settentrionali dell’isola-stato, nell’area compresa tra Danshui e Keelung, anche se solo sulle aree costiere più esposte il vento potrà solo a tratti oltrepassare la soglia della tropical storm. La ventilazione, piuttosto forte, comincerà a disporsi più dai quadranti occidentali e da SO, indebolendosi, non appena la tempesta inizierà a virare sul mar Cinese Orientale.
Le precipitazioni più intense domani dovrebbero colpire proprio il settore nord dell’isola, data l’intensa ventilazione da NO di ritorno che sbatterà masse d’aria molto umide verso i contrafforti montuosi del vicino retroterra, dando cosi luogo ad un notevole effetto “stau” (sbarramento orografico), specie nell’area attorno Taipei, dove potranno cadere oltre 100 mm d’acqua. In previsione di questo le autorità di Taiwan hanno ordinato delle evacuazioni, invitando la popolazione locale residente nelle città della parte nord dell’isola a non uscire di casa, se non strettamente necessario. Oltre ai venti furiosi il tifone produrrà anche un rapido aumento del moto ondoso che domani diverrà veramente significativo fra le coste settentrionali di Taiwan, le Sakishima e le isole a sud del Giappone, dove le fortissime tempeste potranno sollevare ondate di “mare vivo” veramente gigantesche, alte anche più di 8-10 metri all’interno dell’area perturbata. Mareggiate, a tratti anche intense, sono attese sulle coste settentrionali di Taiwan, cosi come fra le isole Sakishima e le Ryùkyù meridionali, con l’arrivo di onde davvero imponenti, che raggiungeranno anche i 6-7 metri di altezza.
La traiettoria di “Soulik” prevista dall’Agenzia Meteorologica Giapponese
Dopo aver interessato da vicino le isole Sakishma e le coste settentrionali di Taiwan, da domani, “Soulik” tenderà ad indebolirsi e a perdere parte della sua potenza, spostandosi in seguito sul mar Cinese Orientale, su acque meno calde e poco profonde, che contribuiranno a inibire l’attività convettiva in seno al profondo sistema depressionario. Con molta probabilità “Soulik”, non prima di domenica effettuerà il “landfall” definitivo lungo le coste della Cina orientale, nei pressi della città di Fuzhou, allo status di tempesta tropicale o tifone di 1^ categoria (meno probabile questo), con venti molto forti e soprattutto con moti convettivi, che seppur indeboliti, saranno in grado di arrecare abbondanti precipitazioni fin sulle aree del vicino entroterra cinese, visto che la tempesta conterrà ancora una ingente quantità di vapore acqueo tropicale. Poco prima di effettuare il “landfall” le tempeste di vento da NE ed Est che si formeranno lungo il lato settentrionale della circolazione ciclonica andranno a colpire in pieno le coste della Cina orientale, cagionando su queste forti mareggiate, con onde alte anche più di 4-5 metri nei tratti costiere poco a nord di Fuzhou. Molti porti verranno chiusi obbligatoriamente mentre quasi l’intera flotta peschereccia sparsa per il mar Cinese Orientale sarà costretta a rientrare anticipatamente nei principali scali portuali, evitando di essere colpita dalla tempesta. Solo dopo aver effettuato il “landfall”, quando comincerà a spingersi verso l’entroterra della Cina orientale, “Soulik” tenderà rapidamente ad essere declassata da tempesta a semplice depressione tropicale, in grado di portare abbondanti precipitazioni e forti temporali sulla Cina orientale, fra domenica e lunedì, colpendo soprattutto le regioni del Fukien e il settore più orientale del Kiangsi, dove si potrebbero verificare anche dei temporanei allagamenti prima che “Soulik” si dissipi in una modesta depressione tropicale sopra l’entroterra della Cina orientale.