L’insolita “pioggia di calore”: didattica di un fenomeno meteo tipicamente metropolitano

isola-di-calorePer secoli l’uomo ha vissuto in un clima pressapoco uniforme, del tipo che oggi potremmo definire rurale. Adesso, invece, con l’ingrandirsi delle aree urbane, l’uomo vive in condizioni climatiche notevolmente diverse. Anche la superficie occupata dalla città si è ingrandita di molto, accompagnata dall’aumento della popolazione e delle attività ad esse collegate, costringendo il corpo umano ad adattarsi a diverse condizioni. Il fattore principale che differenzia la zona urbana da quella quella rurale sono gli edifici, che intrappolano la radiazione infrarossa dei raggi solari. Una grande metropoli forma quella che viene definita “isola di calore”. Infatti, a differenza di una superficie piana non edificata, i canyon urbani catturano maggiore quantità di radiazione solare, intrappolandola nelle numerose riflessioni e ottenendo un effetto che si potrebbe definire a ping-pong, con i raggi solari sbalzati continuamente dalle pareti dei palazzi e dal fondo stradale. In sostanza, si verifica un aumento della temperatura nello strato di atmosfera compreso tra il suolo e una superficie ideale che sovrasta i tetti degli edifici, detta canopia (da canopy layer) e corrispondente alla zona abitata. Recenti studi hanno dimostrato che non si riscontrano soltanto variazioni termiche, ma anche di umidità relativa e del vento, nonchè delle impurità introdotte in atmosfera dalle attività industriali. L’isola di calore, infatti, crea una particolare circolazione del vento, simile alla brezza di mare (potremmo definirla brezza di città), che assume una forma circolare attorno alla zona urbana. Questa brezza rappresenta una fenomeno fortemente negativo per i quartieri sottovento alle zone industriali.

A causa della particolare capacità dei centri urbani di generare calore, i temporali che si sviluppano nelle aree urbane sembrano più violenti rispetto a quelli che si verificano lungo le aree extraurbane. Il surplus va ad aggiungersi al calore solare, generando nubi a sviluppo verticale, dove l’energia termica immessa nell’Atmosfera sovrastante aumenta sia la probabilità di sviluppo delle nubi temporalesche, sia la loro intensità. Questo è il motivo per cui una metropoli può trovarsi sotto piogge anche copiose ed estremamente localizzate. Nel pomeriggio odierno abbiamo ricevuto delle segnalazioni in merito ad un temporale molto localizzato sulla capitale, che tuttavia non crediamo che possa dipendere esclusivamente da tale fenomeno.

Bibliografia: “Manuale di Meteorologia – Gremese Editore“, su gentile concessione del Gen. Alfio Giuffrida e del Col. Girolamo Sansosti