I temporali di ieri in Ciociaria e Sabina hanno solo sfiorato Roma. Nella capitale sono arrivati solo gli echi lontani dei tuoni, mentre nelle aree del Lazio più colpite cadevano in poco tempo decine di mm di pioggia.
Una delle aree più colpite è stata l’alta valle dell’Aniene, con allagamenti e l’ingrossamento del fiume. Gli effetti del temporale sono visibili anche a Roma, con il fiume Aniene che questa mattina si presentava limaccioso e con una portata aumentata di più di mezzo metro rispetto alla giornata ieri, rispetto all’idrometro di Ponte Mammolo. Il livello misurato alle ore 12 era di 1,77 m. Ben lontano dagli oltre 5 metri raggiunti durante le piene autunnali e primaverili degli ultimi anni. La differenza sta infatti nel periodo stagionale. Le precipitazioni dei periodi più piovosi insistono su un territorio già saturo d’acqua, ed inoltre hanno una continuità temporale ben maggiore. Bisogna poi anche aggiungerci il contributo delle nevi dell’Appennino. Nei mesi estivi invece la portata del fiume è costituita interamente dal cosiddetto flusso di base, cioè l’apporto delle sorgenti di montagna e quindi delle falde idriche montane. In concomitanza con temporali estivi, al flusso di base si aggiunge anche la componente detta di ruscellamento (le piogge temporalesche per la loro intensità tendono a infiltrarsi molto poco nel terreno e a fluire in superficie) che però si esaurisce nell’arco di poche ore.
In anni particolarmente piovosi come questo 2013 però, il flusso di base può essere maggiore del solito, in quanto le sorgenti montane stanno smaltendo grosse quantità di acqua accumulatesi nei mesi piovosi.
Intanto un temporale si sta abbattendo in questi minuti su Roma ovest in spostamento sul resto della città, con forte attività elettrica.
