A partire da domani, ma soprattutto nella giornata domenica, si assisterà ad un cambiamento del quadro barico su scala continentale, dettato da un ulteriore spostamento verso levante del baricentro principale dell’anticiclone atlantico, con massimi di pressione e geopotenziale sopra le Isole Britanniche. Quest’ultimo, nel corso della giornata domenicale, si sposterà verso il mar del Nord e l’Europa centrale, fra Danimarca e Germania, mentre l’ampia saccatura che si verserà sul vicino Atlantico evolverà gradualmente in un “CUT-OFF” isolato, scendendo di latitudine e favorendo un sensibile aumento dei valori di geopotenziale sulla penisola Iberica, con un conseguente incremento delle “Subsidenze atmosferiche” che comporterà un nuovo sensibile rialzo delle temperature sulla Spagna meridionale. Il nostro paese, ancora una volta, rimarrà ai margini. Da noi il tempo continuerà a presentare caratteristiche pienamente estive lungo le zone costiere e le aree di pianura, mentre dei disturbi instabili, nel corso delle ore pomeridiane, si attiveranno a ridosso dei rilievi alpini e appenninici e su alcune zone di Lazio e bassa Toscana, dove si potrebbero verificare delle piogge sparse, in rapido esaurimento nelle ore serali. I temporali più significativi, già dalla tarda mattinata, si svilupperanno lungo l’arco alpino occidentale, ed in seguito pure lungo la dorsale appenninica centro-settentrionale. Stavolta, specialmente nella giornata di domani, i rovesci e i temporali diverranno maggiormente probabili sul settore occidentale dell’Appennino Tosco/Emiliano, ed in forma più diffusa sui monti di bassa Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania e Basilicata, ove si formeranno varie “Cellule temporalesche” che aggregandosi costituiranno un sistema a “Multicella” che potranno raggiungere dimensioni considerevoli.

PREVISIONI
SABATO 20 LUGLIO 2013
Al mattino avremo iniziali condizioni di stabilità, con tempo prevalentemente soleggiato sulle regioni settentrionali, salvo il transito di nubi sparse, maggiormente concentrate sui rilievi alpini e prealpini. Mattinata per lo più soleggiata pure su Sardegna, regioni centrali e meridionali, con larghi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso. Tempo soleggiato anche sulla Sicilia, dove i cieli si presenteranno poco nuvolosi o sereni. Dalla tarda mattinata però comincerà a montare l’attività cumuliforme sui rilievi alpini e lungo i monti della dorsale appenninica, dove nasceranno i primi rovesci di pioggia e temporali a carattere sparso.
Nel pomeriggio, con lo sviluppo delle imponenti nubi cumuliformi sui rilievi, i rovesci e i temporali diverranno maggiormente probabili sul settore occidentale dell’Appennino Tosco/Emiliano, ed in forma più diffusa tra Alpi centro-occidentali e sui monti di bassa Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania e Basilicata, ove si formeranno varie “Cellule temporalesche” che aggregandosi costituiranno un sistema a “Multicella” che potranno raggiungere dimensioni considerevoli. Alcuni di questi, gonfiandosi, potranno sconfinare fino alle vallate sottostanti e alle aree di pianura, con temporanei scrosci di pioggia o brevi rovesci, in rapido esaurimento. Sempre nel pomeriggio delle piogge sparse e qualche isolato temporale si espanderanno fino al Lazio e bassa Toscana. Possibili dei rovesci isolati fino ai quartieri est di Roma. Questi fenomeni, distribuiti a carattere sparso sul territorio nazionale, si diraderanno molto rapidamente nel corso delle ore serali, lasciando ampi rasserenamenti. Sulle rimanenti regioni, salvo il transito di locali annuvolamenti prevalentemente innocui, il tempo si presenterà maggiormente soleggiato, con ampi tratti di cielo sereno.
Al mattino avremo una prevalenza di cieli poco nuvolosi su gran parte delle regioni settentrionali, con ampi tratti soleggiati. Sulle regioni centrali e meridionali i cieli spazieranno dal quasi sereno al parzialmente nuvoloso, salvo locali annuvolamenti di passaggio. La stabilità atmosferica dominerà pure sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Durante la tarda mattinata imponenti nubi cumuliformi cominceranno a sorgere in prossimità dei rilievi alpini e appenninici, assumendo un certo sviluppo verticale.
Nel pomeriggio dei temporali di calore, in forma sparsa ed isolata, nasceranno tra Valle d’Aosta e Alpi occidentali, in rapido esaurimento entro il tardo pomeriggio e la serata successiva. L’attività “termoconvettiva” rimarrà attiva sui rilievi appenninici, seppur in forma più isolata, con sviluppi di imponenti addensamenti cumuliformi sui rilievi di Abruzzo, Molise, Lazio, Campania e Basilicata, con piogge e rovesci a carattere sparso. Sulle rimanenti regioni, salvo il transito di locali annuvolamenti prevalentemente innocui, il tempo si presenterà maggiormente soleggiato, con ampi tratti di cielo sereno. Qualche nube potrà transitare solo lungo le coste adriatiche e sulle regioni settentrionali.
Tenderanno a subire un ulteriore aumento nei valori massimi, specie nella giornata domenicale, con punte di oltre i +30°C +32°C. Massime oltre i +29°C +30°C anche sulle regioni centrali e meridionali.
VENTI
Soffieranno principalmente deboli o molto deboli, con prevalente regime di brezza lungo le coste. Una debole ventilazione settentrionale sarà attiva tra basso Adriatico, Canale d’Otranto, Stretto di Messina e mar Ionio, mentre una più cospicua ventilazione orientale si alzerà sul Canale di Sardegna.
MARI
Da quasi calmi a poco mossi. Qualche increspatura in più sarà presente solo fra Canale di Sardegna, basso Adriatico, Canale d’Otranto, Stretto di Messina e mar Ionio.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Ad inizio settimana non si prevedono grossi cambiamenti significativi, rispetto a quanto visto nei giorni precedenti. Solo sui rilievi alpini e su parte della dorsale appenninica sussisterà il rischio di vedere locali annuvolamenti cumuliformi capaci poi di evolvere in veri e propri cumulonembi. Ma da martedì il consolidamento della struttura anticiclonica sul bacino centrale del Mediterraneo e l’aumento sensibile dei geopotenziali in quota inibirà l’attività “termoconvettiva”, specie lungo l’Appennino centrale, dove compariranno ampi tratti di sole. Per qual che concerne le temperature c’è da dire che le stesse, da martedì, subiranno un ulteriore incremento per l’avvicinarsi della cupola anticiclonica nord-africana. Un caldo che a tratti potrebbe divenire un po’ più disagevole, essendo associato, specie di notte, ad elevati tassi di umidità relativa stagnante nei bassi strati.
