New York: riapre la Statua della Libertà 9 mesi dopo il disastro dell’uragano Sandy

La Statua della Libertà, uno dei simboli più potenti degli Stati Uniti d’America, ha riaperto ufficialmente in occasione della festa del Giorno dell’Indipendenza, dopo nove mesi di chiusura dovuta ai danni provocati dalla tempesta Sandy. Mentre tutto il paese era intento a prepararsi per i tradizionali barbecue e fuochi di artificio del 4 luglio, secondo quanto riportato oggi dai media americani, una folla consistente ha partecipato alla cerimonia di riapertura a Liberty Island, nella baia antistante a New York: fra gli altri, per tagliare il nastro, era presente il sindaco Michael Bloomberg, che ha scherzato dicendo di sperare che si tratti dell'”ultima riapertura”. La statua è stata risparmiata dalla tempesta, ma l’isola è stata devastata, con la rottura delle balaustre e del lastricato e diversi edifici allagati. Il sistema elettrico, le fognature e i sistemi di riscaldamento sono stati distrutti da Sandy, come pure diversi moli. Centinaia di dipendenti del Servizio dei parchi nazionali, alcuni provenienti da Stati lontani come la California e l’Alaska, hanno passato settimane a ripulire i detriti. La statua accoglie tutti gli anni oltre 3 milioni e mezzo di visitatori: nel 2011 aveva generato proventi per 174 milioni di dollari. I danni provocati da Sandy a Liberty Island e alla vicina Ellis Island, dove anticamente giungevano gli immigrati dall’Europa per le ispezioni e l’eventuale quarantena, ammontano a 59 milioni di dollari. Realizzata dallo scultore francese Auguste Bartholdi aiutato da Gustave Eiffel per la struttura metallica interna, la statua – che si chiama ufficialmente ‘Liberty Enlightening the World’ fu donata dalla Francia agli Stati Uniti nel 1876 in segno di amicizia, per celebrare il centenario dell’indipendenza americana, in cui la Francia combatté a fianco dei rivoluzionari americani. La riapertura di ‘Lady Liberty’ è stato l’evento più simbolico della 237ma festa dell’indipendenza americana, ma decine di festeggiamenti pubblici si tengono in tutto il paese: in Arizona è previsto un sobrio tributo ai 19 pompieri morti questa settimana mentre lottavano per spegnere un grave incendio. Boston tiene oggi il primo grande evento pubblico dagli attentati della maratona dello scorso aprile. A Philadelphia, New Orleans e Washington sono stati organizzati grandi concerti all’aperto: nella capitale, migliaia di americani si stanno riversando nel National Mall per assistere a uno spettacolo di fuochi d’artificio di 17 minuti e a un concerto di Barry Manilow, Neil Diamond e John Williams.