Era il 19 luglio del 1943 quando il quartiere popolare di San Lorenzo a Roma veniva colpito da un violentissimo bombardamento da parte degli americani, il cui obiettivo era lo scalo ferroviario della Tiburtina. Oggi, a 70 anni da quel giorno che vide morire circa 3mila persone, 11 mila feriti e la distruzione di molti edifici e della basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, un temporale potentissimo sembra voler celebrare il ricordo di quella giornata. Piove da oltre un’ora su Roma ovest, mentre a Roma est il temporale è scoppiato verso le 12.50, fortissimo. Ma sono le scariche elettriche continue e i tuoni fragorosi, vere e proprie bombe che fanno tremare i vetri delle abitazioni, a riportare il ricordo a quel giorno drammatico.
Quattromila bombe vennero sganciate sulla città dai bombardieri statunitensi. Lo spostamento d’aria spazzò via persone e cose, compresi i tram pieni di passeggeri che come oggi transitavano nell’area del Verano e di San Lorenzo. I boati fragorosi si sentirono in tutta Roma e anche nei dintorni, mentre grosse colonne di fumo si levavano dalla città. Oggi come tutti gli anni verranno fatte celebrazioni nel quartiere a ricordo di quel drammatico evento. I nomi dei tremila morti sono incisi in un monumento situato nei giardini comunali del quartiere.
