Secondo quanto riporta la stampa spagnola, alle 11 di stamattina dalla spiaggia di sant Elm era visibile una enorme colonna di fumo che si alzava dalla montagna, in rapido movimento su un fronte di 10 km.
Per spegnere le fiamme sono al lavoro più di 250 persone, e sono stati mobilizzati ben dieci mezzi aerei. I canadair si riforniscono di acqua al largo delle spiagge di Peguera, mentre gli elicotteri la prendono delle piscine delle case di Andratx. L’estate 2013 era iniziata senza particolari incendi in Spagna, ma negli ultimi giorni i roghi stanno tornando a colpire tutto il paese. Per il momento però, anche grazie a una primavera molto piovosa, non ci sono paragoni con l’estate 2012, quando gli incendi furono numerosissimi e distrussero decine di migliaia di ettari di bosco, colpendo anche importanti riserve naturali come quella di Garajonay, nell’isola di La Gomera, alle Canarie.
L’estate 2012 fu drammatica anche in termini di vite umane perse, sia fra i soccorritori che fra le persone. A questo link si può consultare la lista di alcuni degli incendi più gravi avvenuti nell’estate 2012 in Italia e Spagna.
