“Vi sento forte e chiaro“. E’ stata questa la voce che ha catapultato l’ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma nello spazio. Circa 15 bambini riuniti nella ludoteca dell’ospedale hanno avuto 10 minuti oggi per porre le domande piu’ svariate all’astronauta italiano Luca Parmitano, in missione sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) nel momento in cui la stazione sorvolava l’Europa. L’evento e’ stato organizzato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), dall’Agenzia spaziale europea, dall’ospedale Bambino Gesu’. Dopo qualche minuto di attesa per problemi tecnici, il collegamento e’ stato stabilito grazie ai radioamatori Ariss che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento e i piccoli sono partiti con gli interrogativi.

“Come vedi la terra da li’? Over“. Chiede un altro bambino. “E’ come un gioiello blu sospeso nel nero. E’ bellissima“, risponde Luca. Alla scadenza dei 10 minuti utili per il collegamento, ci tiene a ringraziare e a mandare “un abbraccio a tutti i bambini“. A salutare Luca Parmitano e’ Giuseppe Profiti, presidente del Bambin Gesu’, che afferma: “Ti ringrazio anche a nome degli altri bambini che non possono essere qui“. E aggiunge: “Con Luca Parmitano siamo stati anche noi nello spazio. I bambini sono stati molto piu’ concreti degli adulti, che invece si sono fatti prendere dall’emozione, ricordando forse lo sbarco sulla luna. Con Luca c’e’ tutta l’Italia sulla stazione spaziale, era giusto che ci fossero anche questi bambini“. “Mi sono emozionato, e’ stato molto bello – dice Claudio, uno dei bimbi che ha posto le domande all’astronauta – Da grande vorrei fare quello che fa lui“. Non e’ dello stesso avviso un’altra bambina, Sara, che dice: “Mi piace il suo lavoro, ma non lo farei perche’ stare tutto questo tempo lontano da casa e’ rischioso. Se stai male cosa fai?“, si chiede.