Estate tempo di vacanze. E di delitti. Complici il caldo e la disidratazione che, se colpisce persone con problemi psichiatrici e malattie mentali, puo’ far letteralmente ‘perdere la testa’ e alimentare i raptus di follia. Il recentissimo caso dell’uomo con problemi psichici che ha fatto a pezzi la madre e ha cucinato brandelli del suo corpo fa pensare. A lanciare l’allarme sui disastrosi effetti psicologici delle ondate di calore sul cervello e’ il criminologo Francesco Bruno che osserva: “Gli squilibri mentali gravi che portano al delitto e alle aggressioni violente aumentano circa di un terzo nel periodo estivo, e questo perche’ il cervello e’ estremamente sensibile alle variazioni del contenuto idrico determinate da un caldoeccessivo, come quello di questi giorni”. Per Bruno, soprattutto in presenza di squilibri mentali non curati, “c’e’ bisogno di mantenere costantemente idratato il cervello”. “Il caldo puo’ dare alla testa”, insiste il criminologo e, continua nel suo ragionamento, “l’organismo e’ fatto per il 60-70 per cento di acqua e il caldo eccessivo, soprattutto quando si passa da una situazione di normalita’ al caldo torrido, provoca un vero e proprio shock all’organismo”. Ovviamente questo non vuol dire che ogni depresso grave o ogni schizofrenico sia un potenziale omicida. Ma, avverte l’esperto, “i malati mentali che vivono in un loro delirio, in una loro dimensione angosciosa, spesso trascurano di soddisfare i bisogni primari come il bere, ed e’ allora che il deficit di liquidi nella corteccia cerebrale rende particolarmente suscettibili e puo’ portare a un riacutizzarsi della malattia, e quindi a un delitto”. Inoltre in estate, continua il criminologo, “c’e’ anche il cosiddetto fattore della festa, che colpisce coloro che vivono nella solitudine della loro malattia e puo’ provocare un odio smodato verso chi li circonda”.
Previsioni Meteo, il criminologo: “con l’arrivo del caldo aumentano i delitti e i motivi sono scientifici”
