
Stando ad esso, 1/3 della popolazione mondiale beneficia di misure di controllo o divieto contro il fumo da sigaretta.
Negli ultimi 5 anni, il numero di persone al mondo tutelate da una misura salva-vita è più che raddoppiato ed è aumentato, di circa 400 milioni, il numero delle persone per le quali, nel mondo, è in atto il divieto di pubblicità, sponsorizzazione e promozione del tabacco.
Dal Rapporto, sono 3 miliardi le persone che beneficiano di campagne antifumo nazionali, nei vari Paesi e l’Oms afferma che, per centinaia di milioni di non- fumatori, è poco probabile un avvio all’abitudine alle sigarette.
L’Oms avverta che, per raggiungere il target di riduzione dell’ uso del tabacco, fissato al 30% entro il 2025, sono necessari molti sforzi, partendo proprio dall’implementazione dei programmi di controllo contro il fumo.
Sono 67 i Paesi che non prevedono alcun tipo di divieto alla pubblicità e alla promozione del tabacco.
Margaret Chan, direttore generale dell’Oms, ribadisce che gli adolescenti ed i giovani, se non si pongono divieti alla pubblicità e alla promozione del tabacco, continueranno ad essere attratti dal consumo di sigarette, sotto le sempre più forti persuasioni dell’industria del tabacco.
Ogni Paese ha, pertanto, il dovere di proteggere la propria popolazione.
