Anche se in vendita da tempo in 21 Paesi del mondo ed in 6 Paesi europei, è solo da pochi giorni disponibile in Italia un nuovo farmaco, utilizzato per combattere la spasticità causata da sclerosi multipla.
In formato spray, esso si spruzza in bocca e viene assorbito dalla mucosa: è efficace anche per chi ha problemi di deglutizione. La sclerosi multipla, purtroppo, colpisce circa un milione di persone al mondo: il sistema immunitario distrugge la guaina che protegge le cellule dei nervi nel cervello e nel midollo spinale. Le virtù terapeutiche dei cannabinoidi sono note da migliaia di anni, ma solo di recente essi sono stati studiati scientificamente contro spasmi dolorosi, spasticità, nausea, rigidità muscolare, disfunzioni della vescica, disturbi del sonno.
Dopo lunghe polemiche e preoccupazioni, il farmaco è stato finalmente approvato anche in Italia. Deve essere prescritto da un neurologo di un centro per la sclerosi ed è rimborsato in classe H (ospedaliera). Su un registro nazionale saranno iscritti i pazienti in cura. La cannabis contiene più di 60 principi attivi differenti, detti cannabinoidi ed il Sativex, lo spray in questione, contiene sia il Tetraidrocannabinolo (Thc), che è il più attivo di essi, che il Cannabidiolo (Cbd). Secondo Giancarlo Comi, neurologo del San Raffaele di Milano, nonché uno dei massimi esperti internazionali di sclerosi multipla, la maggior parte dei pazienti affetti da sclerosi multipla, nel decorso della loro malattia, farà i conti col problema della spasticità che, oltre a limitare la loro possibilità di movimento, spesso comporta disturbi del sonno, affliggendoli con spasmi dolorosi e compromettendo seriamente le loro attività quotidiane.
Questo nuovo farmaco apre una prospettiva più rosea per i malati di sclerosi multipla.
Non ha nulla a che vedere con la nota “erba” o marijuana, derivata dalle infiorescenze femminili essiccate (cosidetta cannabis non terapeutica). Recentemente, nell’Ospedale di Casarano (Puglia), è stata somministrata la prima cannabis terapeutica, appositamente coltivata, a 5 pazienti affetti da sclerosi multipla. E’ stata, invece, l’Olanda, l’anno scorso, il primo paese al mondo a rendere disponibile la cannabis come farmaco prescrivibile per le persone colpite da cancro, Hiv e sclerosi multipla; mentre negli Stati Uniti essa è utilizzata per il problema della perdita di peso che colpisce pazienti affetti da Aids e per la nausea ed il vomito lamentati da chi soffre di cancro.
