Sole, CME in rotta verso la Terra: i dettagli dai modelli sperimentali

Il Sole e la sua attività. Credit: NOAA
Il Sole e la sua attività. Credit: NOAA

Nella giornata di ieri un’espulsione di massa coronale (CME), diretta verso la Terra, ha lasciato il Sole. Si tratta di un fenomeno molto frequente che può inviare nello spazio miliardi di tonnellate di particelle cariche, che possono raggiungere il nostro pianeta nell’arco di 24-72 ore. Queste particelle non possono viaggiare attraverso l’atmosfera e causare danni alla salute umana, ma possono influenzare i sistemi elettronici dei satelliti. Modelli sperimentali di ricerca della NASA, sulla base di osservazioni dettagliate, mostrano che il CME ha lasciato la nostra stella ad una velocità di poco meno di 900 Km/h. Una velocità tipica di queste eruzioni solari. Le espulsioni di massa coronale possono provocare un fenomeno di meteorologia spaziale chiamato tempesta geomagnetica, che ha le potenzialità per degradare i segnali di comunicazione e causare vasti blackout elettrici. Queste “tempeste” possono anche causare le bellissime aurore polari, generando uno spettacolo alle alte latitudini. Sono meno frequenti durante il minimo solare del ciclo undecennale e molto frequenti durante la fase di picco massimo. L’attuale ciclo solare 24, tuttavia, risulta tra i più bassi del secolo.