
Il punto sull’esplorazione spaziale, sia per quanto riguarda i progetti in via di realizzazione, sia i possibili futuri, come le missioni interstellari e l’ascensore spaziale, sono al centro dell’incontro dell’Accademia Internazionale di Astronautica, riunita a Torino, il ‘think-thank del settore, che riunisce scienziati ed esperti provenienti da 85 Paesi. “L’appuntamento di Torino – ha spiegato Giuseppe Reibaldi dell’Accademia – e’ in preparazione al Summit Mondiale sull’esplorazione spaziale dei capi delle Agenzie Spaziali in programma a Washington nel 2014”. Nel corso dell’incontro e’ stata, tra l’altro, presentata un’analisi di fattibilita’ tecnologica del cosiddetto “ascensore spaziale”. “Si tratta di un sistema di trasporto spaziale con minimo impatto ambientale, sostenibile e con un costo stimato di 500 dollari a chilo”. “E’ uno studio – ha spiegato Giuseppe Reibaldi – che conferma la fattibilita’ tecnica del progetto ma con rischi tecnologici e si basa su tecnologie, un materiale con una particolare resistenza, al momento non ancora esistente ma che potrebbe essere progettato”. L’ascensore, al centro dello studio, e’ lungo 100.000 chilometri con una base ancorata ad una piattaforma marina, lo studio ha preso in considerazione la zona delle Galapagos, ed “una massa di bilanciamento all’apice con un cavo di 1 metro di diametro fatto di Carbon Nano Tubes (CNT) intrecciato”. Secondo quanto prevede lo studio, “navicelle ancorate sul cavo trasporteranno carichi utili fino a 14 tonnellate, senza interruzione, alla velocita’ di 200 km all’ora”. ‘Piu” fattibile’ almeno per quanto riguarda i tempi di realizzazione, il progetto riguardante le missioni interstellari: “tra 5-10 anni – e’ stato spiegato, nel corso dell’incontro di Torino – saranno possibili missioni precursori interstellari, ossia al di fuori del sistema solare, utilizzando la cosiddetta ‘vela solare’ per scopi scientifici della durata di 20-25 anni”.