Un nuovo tipo di laser realizzato dal California Institute of Technology puo’ raggiungere Marte e tornare mantenendo la massima precisione. Il dispositivo, messo a punto all’interno dei Jet Propulsion Laboratory della Nasa, e’ descritto su Applied Physics Letters. Il laser utilizzati ora, in grado di coprire la distanza tra la terra e la Luna, misurano il tempo impiegato dal raggio per ‘rimbalzare’ sull’oggetto da studiare e tornare indietro. Quello progettato dai ricercatori californiani invece prevede l’uso di due ‘transricevitori attivi’, di cui uno piazzato anche sull’oggetto. Questo permette di abbassare di tre ordini di grandezza l’incertezza sulle misurazioni, rendendo possibile ad esempio far arrivare il raggio su Marte, colpendo ad esempio un rover dotato di un transricevitore, per poi farlo tornare indietro. “Una possibile applicazione – spiegano gli autori – e’ capire la composizione dell’interno del pianeta, su cui ancora non ci sono teorie univoche”.
Spazio: ecco il nuovo laser che può arrivare su Marte
