
“Le attivita’ extraveicolari sono un’esperienza unica, molto importanti per l’esplorazione spaziale e che saranno decisive anche per il know how per l’Italia“. Lo ha detto l’astronauta italiano Luca Parmitano in occasione del collegamento odierno dalla Stazione Spaziale Internazionale durante la videoconferenza dal titolo ‘Pianeta terra chiama Luca – Inflight call#2″ organizzata dall’Asi, l’agenzia spaziale italiana. Il cosmonauta siciliano di Paterno’, che e’ partito il 29 maggio scorso alla volta dello spazio, martedi’ prossimo uscira’ nuovamente dalla Iss per la seconda ‘passeggiata spaziale’ che in gergo spaziale viene chiamata EVA (Extra Vehicular Activity o Skywalk). Anche nella seconda attivita’ extraveicolare, la cui durata e’ prevista in 6 ore e quindici minuti, il 37enne maggiore e pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare uscira’ assieme al 43enne americano Chris Cassidy ma con una prestigiosa novita’.
“Nella prossima EVA avro’ il grandissimo onore di uscire per primo dalla Stazione Spaziale – ha proseguito raggiante Parmitano -. Proprio oggi abbiamo concluso di configurare gli strumenti per quell’attivita’. Nella prima Chris (Cassidy, ndr) e’ stato impegnato a lungo per collegare un cavo che era rimasto raggomitolato per dieci anni“. Tra i compiti primari della ‘passeggiata’ di martedi’ prossimo, che iniziera’ gia’ alle prime ore del mattino (nel pomeriggio in Italia), ci sara’ ancora la preparazione per l’installazione del modulo russo MLM (Multifunctional Laboratory Module) su cui verra’ montato il Braccio Robotico Europeo (ERA) il cui arrivo e’ previsto entro la fine dell’anno. Parmitano, nel sottolineare che l’Italia sta assumendo un ruolo molto importante per quanto concerne l’esplorazione spaziale, ha aggiunto. “L’Italia, se vorra’, potra’ sedersi al tavolo per programmare nuove missioni e credo che chi si ferma e’ perduto. In futuro mi piacerebbe tornare sulla Iss, magari con un ruolo piu’ importante al fine di tenere alto il nome dell’Italia e dell’Asi“.
