”Vogliamo rassicurare le famiglie che tutte le procedure sono state avviate secondo le norme nei tempi previsti e che la sperimentazione partira’ il piu’ presto possibile dopo che il professor Vannoni avra’ consegnato il suo metodo di preparazione delle cellule al Comitato scientifico, cosi’ come previsto dalla legge, e dopo che il Comitato scientifico avra’ indicato quali patologie dovranno essere incluse, secondo quali protocolli e in quali centri”. Lo afferma il ministero della Salute in riferimento al metodo Stamina, dopo che stamane circa 150 persone hanno manifestato sotto il dicastero a favore del trattamento messo a punto da Davide Vannoni. ”Compito delle istituzioni pubbliche che si occupano di salute – sottolinea il ministero in una nota – e’ quello di garantire ai malati cure sicure ed efficaci sulla base delle evidenze scientifiche. Il Parlamento, a seguito di un approfondimento con tutte le parti coinvolte, ha stabilito l’avvio della sperimentazione del metodo Stamina e l’ha eccezionalmente finanziata con uno stanziamento pari a 3 milioni di euro”.
Venerdi’ 12 luglio, ricorda il dicastero, ”ci sara’ la prima riunione del Comitato nel corso della quale e’ prevista un’audizione del Prof. Vannoni che ha annunciato che il metodo di preparazione sara’ consegnato il prossimo 1 agosto. In quella data e’ gia’ stata programmata una seconda riunione del Comitato scientifico”. Tutte le istituzioni interessate, si afferma nella nota, ”stanno lavorando con l’obiettivo di avviare la sperimentazione nel piu’ breve tempo possibile e il trattamento dei pazienti potra’ iniziare non appena saranno state poste in essere tutte le condizioni necessarie a tutelare la sicurezza ed il rispetto dei diritti dei soggetti coinvolti”.
SPERIMENTAZIONE SECONDO LE REGOLE DELLA SCIENZA – Il ministero della Salute e tutte le altre istituzioni coinvolte ”auspicano che questa sperimentazione dimostri che il metodo Stamina e’ efficace e sicuro. Cio’ tuttavia potra’ essere appurato solo raccogliendo e verificando le evidenze secondo le regole e i metodi stabiliti e condivisi dalla comunita’ scientifica internazionale”. Lo sottolinea il ministero della Salute in riferimento all’avvio della sperimentazione del metodo Stamina che utilizza cellule staminali mesenchimali, dopo che stamane circa 150 persone hanno manifestato sotto il dicastero a favore del trattamento di Stamina Foundation. ”Non sussistono timori – precisa inoltre in una nota il dicastero della Salute – legati a rallentamenti burocratici, in quanto sono state avviate procedure con tempi assolutamente brevissimi: ricordiamo che il giorno 23 maggio e’ stata approvata la Legge 57/2013, che l’Istituto Superiore di Sanita’ ha subito assunto la guida delle procedure, che sono stati rispettati i tempi previsti e che la sperimentazione si dovra’ concludere entro 18 mesi”.
