Come previsione le infiltrazioni di aria più fresca, provenienti dai vicini Balcani, stanno favorendo lo scoppio di diversi temporali di calore, lungo i rilievi dell’Appennino centro-meridionale, fra Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Proprio in queste ore varie “Cellule temporalesche” si stanno formando a ridosso dei rilievi dell’Appennino meridionale. Alcune di queste, gonfiandosi ulteriormente, durante la fase di maturità, rischiano di aggregarsi fra loro, con il conseguente sviluppo di più complessi sistemi a “Multicella” che potranno dare origine a brevi ma intensi fenomeni convettivi, caratterizzati da rovesci e fulminazioni. Nelle “Cellule temporalesche” più giovani e sviluppate i fenomeni precipitativi potranno pure essere accompagnati o preceduti da potenti colpi di vento lineari (da non confondere con le trombe d’aria o i fenomeni vorticosi che si sviluppano su aree pianeggianti, senza ostacoli orografici), legati ai cosiddetti “downbursts” (forti correnti discendenti dalla sommità del cumulonembo innescate dagli intensi “gradienti termici verticali” che contraddistinguono i temporali) delle singole “Celle”. Questi temporali avranno una vita alquanto breve, dato che già verso sera, con il sensibile raffreddamento delle masse d’aria presenti alla base delle nubi temporalesche, tenderanno rapidamente a dissiparsi, lasciando spazio a cieli limpidi e stellati.
Temporali di calore sull’Appennino centro-meridionale; possibili “downbursts” nelle Celle maggiormente attive
