Terremoto di ieri nelle Marche, nessun danno strutturale agli edifici storici: solo qualche crepa

Crepe e distacchi di intonaco, ma nessun danno strutturale agli edifici storici dei centri colpiti dall’evento sismico della notte fra sabato e domenica. Continuano i sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali. A Loreto, e’ stato transennato il sagrato della basilica della Santa Casa dopo la caduta di alcuni calcinacci da vecchie fessurazioni a suo tempo riparate con tamponature che non hanno retto al sisma. Vietato anche l’accesso ai camminamenti sulla cupola. resta aperta al pubblico la sacrestia dove sono si sono staccati piccoli frammenti di intonaco da vecchie crepe mai riparate. Sempre a Loreto frammenti di intonaco si sono staccati dal sottotetto della chiesa del Sacro Cuore: i bambini della Bielorussia che vi erano alloggiati sono stati trasferiti nella chiesa della Sacra Famiglia. Non ci sono crepe sulle mura del Castello Svevo a Porto Recanati – precisa il sindaco Rosalba Ubaldi – bensi’ sulla veletta campanaria che nelle prossime ore sara’ messa in sicurezza. Per questo sono stati annullati due spettacoli in programma nell’Arena Gigli, all’interno del Castello. Sono state riscontrate filettature all’interno della pinacoteca comunale e in un vecchio palazzo in via degli Orti sono comparse alcune crepe sulla facciata. Il sindaco di Porto Recanati ha disposto la chiusura delle chiese non perche’ ci siano pericoli per la stabilita’, ma per evitare eventuali scene di panico e assembramento in caso di nuove scosse sismiche. Nessun danno a Recanati, ma il Comune ha deciso di effettuare un controllo al castello di Montefiore per monitorare la stabilita’ dell’antica torre alta 36 metri.