Terremoto in Cina, il nuovo bilancio è di 94 morti e 870 feriti. Oltre 73.000 abitazioni danneggiate

terremotocina02E’ di 94 morti il bilancio del terremoto che ieri mattina ha colpito la provincia nord occidentale cinese di Gansu. Lo hanno riferito oggi le autorita’ locali. Sono oltre 800, riferisce la Bbc citando i media cinesi, le persone rimaste ferite e la maggior parte delle vittime sono state registrate nella citta’ di Dingxi. Mancano ancora molti generi di prima necessita’ nelle aree colpite dalla doppia scossa del terremoto di ieri. Il vice sindaco di Dingxi, una delle localita’ maggiormente colpite dalle scosse ha tracciato un elenco dei generi di conforto di cui gli abitanti del piccolo centro del Gansu, nella Cina nord-occidentale, hanno bisogno. Oltre a cibo e acqua potabile, occorrono ancora 14mila tende, 24mila tra coperte e piumoni, letti, generatori di corrente, strutture mediche di primo soccorso e medicine, soprattutto nelle contee di Zhangxian e Minxian. Al momento sono al lavoro sui luoghi colpiti dal sisma piu’ di duemila soldati dell’esercito Popolare di Liberazione che stanno cercando di estrarre dalle macerie i sopravvissuti: i pazienti nelle condizioni piu’ critiche sono stati avvolti in coperte e portati in elicottero all’ospedale di Lanzhou. Oltre a loro sono stati impiegati piu’ di tremila tra vigili del fuoco, membri della polizia armata del popolo (un corpo paramilitare cinese) e altri funzionari locali. Il terremoto ha colpito in tutto 123mila persone, secondo i dati diffusi dalle autorita’ provinciali, 31.600 delle quali hanno dovuto abbandonare le loro case. Le scosse di ieri, secondo i dati pubblicati dalla Xinhua, hanno provocato il collasso di 5.785 edifici e hanno danneggiato circa 73mila abitazioni. Il Gansu ha una popolazione di 26 milioni di abitanti ed e’ una delle aree meno densamente abitate della Cina: la citta’ di Dingxi, dove sorgono molte aziende agricole, conta 2,7 milioni di abitanti. Sia il presidente cinese Xi Jinping che il premier Li Keqiang hanno fatto appello alle autorita’ locali del Gansu per dare una risposta immediata ai cittadini delle aree maggiormente colpite. Il lavoro dei soccorritori, giunti da tutta la Cina, e’ stato reso piu’ difficile dall’isolamento in cui si sono trovate alcune delle aree colpite e dai nubifragi che si sono abbattuti sulla zona nei giorni precedenti al sisma.