Ambiente: crostacei più resistenti all’aumento dell’acidità degli oceani

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Credit: Alessio di Leo - www.alessiodileo.com
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I crostacei resisteranno più degli altri elementi della fauna marina all’aumento dell’acidità degli oceani causato dal maggior tasso di CO2 in atmosfera. Lo afferma uno studio del tedesco Alfred Wegener Institute pubblicato dalla rivista Nature Climate Change. I ricercatori hanno raccolto i risultati di 167 studi precedenti sull’effetto dell’abbassamento del pH su cinque ‘unita’ tassonomiche’, pesci, coralli, molluschi, crostacei e echinodermi, quella di cui fanno parte ad esempio le stelle marine, e per ognuna hanno simulato gli effetti dell’acidita’ stimata per il 2100. ‘‘Il nostro studio – spiega Astrid Wittmann, l’autore principale della ricerca – mostra che tutti gli animali che abbiamo considerato avranno delle conseguenze negative. Coralli, echinodermi e molluschi reagiscono con estrema sensibilita’ al calo del pH, mentre solo acidita’ piu’ alte potrebbero avere un impatto sui crostacei’‘. Per quanto riguarda i pesci, scrivono gli autori, ci sono ancora pochi risultati per trarre una conclusione, anche se l’impatto dovrebbe essere limitato. ”I pesci – spiega l’esperta – sono animali molto attivi, e possono compensare una diminuzione iniziale di pH nel loro sangue”.