Se le nuvole minacciano di rovinare lo spettacolo delle stelle cadenti di San Lorenzo, c’e’ un trucco ingegnoso che permettere quantomeno di “sentire” le meteore. Basta solo sedersi in auto e sintonizzare la propria radio. A spiegarlo e’ stato un articolo sul sito Media-Inaf (Istituto Nazione di astrofisica). Lo sciame delle Perseidi, il cui picco si registra tra il 12 e il 13 agosto, viene osservato ormai da 2000 anni e le particelle di polvere stellare che vediamo nel cielo ogni estate risalgono a circa 1000 anni fa. Il fenomeno si verifica quando la terra orbita attraverso la coda della cometa Swift-Tuttle, responsabile proprio delle sciame di San Lorenzo.
In realta’, infatti, le meteore definite Perseidi, chiamate cosi’ perche’ si ritiene provengano dalla costellazione Perseo, hanno origine proprio dalla cometa periodica scoperta nel 1862, quando la Terra passa attraverso la fitta nube di polvere e detriti stellari. Al momento del passaggio le particelle precipitano nella nostra atmosfera come veri e propri proiettili a una velocita’ di 60 chilometri al secondo. L’energia associata alla polvere fa si’ che il gas che circonda la meteora si illumini, permettendoci di osservare delle scie di luce nel cielo. Il guaio e’ quando il cielo non e’ terso, bensi’ coperto dalle nuvole, le acerrime nemiche di chi guarda il cielo. Ma a tutto c’e’ una soluzione: le frequenze FM. Ebbene si’, quando le meteore attraversano la nostra atmosfera creano delle scie di gas ionizzato, oltre che molto luminose.

