“Di frequente, gli effetti derivanti dal verificarsi di eventi naturali (tipo alluvioni, frane, sprofondamenti) sono amplificati dall’azione antropica e da una cattiva gestione dei territori carsici, con negative conseguenze per la società ed elevati costi derivanti. L’analisi di diversi casi di studio, provenienti da aree carsiche dell’Italia settentrionale e meridionale, consentirà di apprezzare appieno le difficoltà nel valutare in maniera quantitativa gli effetti derivanti da dissesti idrogeologici e, allo stesso tempo, la necessità di approfondire gli studi sul carsismo, mediante approcci appositamente dedicati a questi peculiari ambienti geologici. Ciò in particolare in relazione agli eventi di degrado ambientale che, a causa della espansione delle aree urbanizzate e della scarsa attenzione verso la fragilità dell’ambiente carsico, sono sempre più frequenti, causando gravi problemi alle risorse naturali, in primis quelle idriche. Le acque sotterranee contenute negli acquiferi carsici sono infatti di elevata qualità, e forniscono una significativa aliquota alle acque potabili in molteplici zone del mondo. Nondimeno, esse sono spesse soggette ad inquinamenti di natura antropica, con gravi ripercussioni in termini di danno economico.
Infine, le aree carsiche costiere saranno oggetto di analisi, anche per l’elevato valore naturalistico e paesaggistico che esse presentano, e quindi la notevole importanza ai fini dello sviluppo turistico di tali aree”.
