
Il ciclo solare 24 (l’attuale) è insolito per diverse ragioni. E’ partito con un anno di ritardo e ha avuto un’attività estremamente bassa nel 2009, convincendo gli scienziati a posticipare il picco massimo al 2012 e successivamente al 2013. Gli ultimi massimi solari hanno sempre mostrato dei picchi doppi di attività, segnando una svolta rispetto al passato. Le possibili cause del cambiamento sono state discusse il mese scorso in una riunione della Divisione di Fisica Solare dell’American Astronomical Society. “Il ciclo solare 24 non è soltanto il più basso osservato dall’avvento dell’era spaziale, ma è quello meno intenso da 100 anni a questa parte“, ha affermato David Hathaway, scienziato della NASA al Marshall Space Flight Center.
Ci sono poi le teorie più “allarmistiche” che prevedono l’inizio di un periodo caratterizzato da scarsa o nulla attività per decenni. E’ di questo parere Matthew Penn del National Solar Observatory, il quale afferma che la forza del campo magnetico delle macchie solari è in declino, e che il ciclo undecennale potrebbe scomparire del tutto a tempo indeterminato. “Se questa tendenza dovesse continuare, non avremo nessuna macchia solare nel ciclo 25, e potrebbe nascere un nuovo Minimo di Maunder“, sostiene il ricercatore. Nonostante non sia mai stata trovata una precisa relazione causa-effetto tra il Minimo di Maunder e la piccola era Glaciale, è indubbio che una bassa attività solare comporti un certo raffredamento climatico per il nostro pianeta. Ciò potrebbe contrastare la tendenza al riscaldamento osservata negli ultimi decenni!