
Il circolo Legambiente della Garbatella attraverso la sua vicepresidente ha affermato che questo atto nonostante la gravità, non farà che aumentare la voglia e l’impegno di rendere verdi e alberate le aree di Roma ancora abbandonate e preda del degrado. Note di condanna per l’accaduto sono arrivate anche dalla giunta Marino e dal presidente della Regione Lazio.
Sono molte le aree della capitale riqualificate nei decenni scorsi grazie all’opera di comitati di cittadini e circoli ambientalisti. Grossi spazi lasciati liberi dal primo grande boom edilizio del dopoguerra, vasti prati su cui cresceva solo erba e sterpaglie, sono stati strappati con dure lotte ai piani di cementificazione degli anni ’80 e ’90, ed oggi sono bellissimi parchi verdi fruibili ai cittadini. È il caso ad esempio del Parco delle Valli, un’area verde situata fra il quartiere Montesacro e il quartiere Africano, strappata alla cementificazione negli anni ’90 e diventato oggi un vasto parco pieno di alberi e piacevoli sentieri. Così come anche il Parco dell’Aniene, altra area oggi protetta, che fino a vent’anni fa era a un passo dal diventare un nuovo quartiere. Migliaia di alberi nuovi sono stati piantati negli ultimi anni in tante aree verdi della Capitale, e non sarà un vigliacco atto vandalico a interrompere questa onda di verde.