Durante l’ultima Era Glaciale, il latte era essenzialmente tossico per gli adulti perchè, a differenza dei bambini, non potevano produrre l’enzima lattasi, necessario per abbattere il lattosio, principale zucchero del prezioso liquido. Quando pero’ l’agricoltura inizio’ a sostituire la caccia e la raccolta in Medio Oriente circa 11mila anni fa, i pastori impararono a ridurre il lattosio nei prodotti caseari a livelli tollerabili dalla fermentazione del latte per produrre formaggio o yogurt. Diverse migliaia di anni piu’ tardi, una mutazione genetica si diffuse attraverso l’Europa dando all’uomo la capacita’ di produrre lattasi – e bere latte – per tutta la vita. Lo ha spiegato Mark Thomas, genetista dello University College di Londra, tra i promotori del progetto LeCHE (Lactase Persistence in the early Cultural History of Europe) pubblicato su Nature. L’adattamento forni’ una nuova e ricca fonte di nutrimento a sostegno delle comunita’ quando i raccolti erano carenti. Una vera e propria rivoluzione nel nome del latte che avrebbe permesso a masse di contadini e pastori del sud di attraversare l’Europa e soppiantare le culture di cacciatori-raccoglitori che avevano vissuto li’ per millenni. 
Scienza: la riduzione del lattosio alla base della colonizzazione europea
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