
IL SEMINARIO INAUGURATO DAL PRESIDENTE DEL SENATO GRASSO – ”Oggi intervengo pervaso da questo spirito, dalla necessita’ di una grande alleanza tra scienza e politica. Lo stesso spirito manifestato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che da molti anni segue con vivo interesse i vostri lavori e che come me appoggia il progetto del World Federation Scientists della costruzione di un Centro internazionale di studi esclusivamente impegnato ad unificare scienza tecnologia e cultura ed a fornire al potere politico gli elementi per rispondere alle emergenze planetarie”. Lo ha detto il presidente del Senato, Piero Grasso, nel corso della sua lectio magistralis in apertura della quarantaseiesima sessione dei Seminari di Erice (Trapani), presieduti dal professor Antonino Zichichi. ‘‘Mi piace pensare – ha proseguito – a quest’appuntamento annuale, che si svolge nella mia Sicilia, nella meravigliosa cornice di Erice, come ad un ideale punto di congiunzione tra due mondi, quello della scienza e quello della politica. Condivido, quindi, in pieno il tema posto dal professor Zichichi circa la necessita’ di una grande alleanza fra politica e scienza. Ma oggi – ha aggiunto il presidente del Senato – vorrei proporre di ‘girare una sedia’ a questo nostro tavolo anche a un altro convitato: l’etica, nella sua doppia dimensione di scienza dell’uomo e di scienza per l’uomo“. Per Grasso dall’etica “bisogna partire per individuare le coordinate discienza e politica, discipline che con metodi diversi s’incaricano entrambe di tracciare rotte percorribili sulla medesima mappa, il futuro del genere umano. Ma se la scienza muove da punti solidi, cardinali – la ricerca della conoscenza – la politica ha per sua natura una geografia piu’ incerta e variabile, perche’ e’ luogo di scelte discrezionali, ed e’ dunque compito dell’etica spostare le strategie della politica dalla parte della scienza per perseguire il futuro del pianeta, il benessere e i diritti fondamentali dei cittadini”, ha detto Grasso parlando davanti ad una platea di oltre 100 scienziati provenienti da 38 Paesi. ”Questi incontri sono nati in un periodo in cui incombeva la Guerra Fredda e l’incubo della catastrofe nucleare, e hanno visto la nascita di quel Manifesto di Erice del 1982 che ha contribuito a superare l’incubo atomico – ha concluso il presidente del Senato, auspicando che ”le emergenze planetarie che verranno trattate in questo seminario dovranno divenire una componente essenziale e e prioritaria dell’agenda politica di ciascun Paese e dell’intera comunita’ internazionale”.