3352 Don Quixote non è un asteroide: la scoperta dopo 30 anni grazie al telescopio Spitzer

Talvolta alcuni corpi rocciosi nel sistema solare possono non svelare la propria identità. E’ il caso di 3352 Don Quixote, un grande oggetto nei pressi della Terra che per 30 anni si è creduto che fosse un asteroide, e che in realtà è una cometa. Con un diametro di 19 chilometri, è il terzo oggetto più grande tra i Near Earth Objects (NEO). Possiede un’orbita irregolare che si estende fino a Giove e ha ancora grandi depositi di anidride carbonica e di ghiaccio. Una piccola percentuale – circa il 5 per cento – dei cosiddetti NEO, ossia quei corpi potenzialmente pericolosi che intersecano periodicamente l’orbita della Terra, si pensa che siano comete morte che hanno esaurito l’acqua e l’anidride carbonica di cui sono composte, e che conferisce a questi corpi la caratteristica coda. “Ma 3352 Don Quixote non lo è“, spiega Joshua Emery, membro del team di ricerca presso la Northern Arizona University (Flagstaff – Arizona) che ha scoperto l’oggetto grazie ai dati rilevati dal telescopio spaziale Spitzer della NASA nel 2009, quando l’asteroide-cometa si trovava al perielio, cioè il punto di minima distanza dal Sole, notandolo più brillante di quanto previsto. Si tratta infatti di una cometa attiva che contiene ghiaccio d’acqua e non solo rocce. Le immagini, poco chiare, erano state messe inizialmente da parte, in quanto l’astro non presentava alcuna chioma.

Qualche tempo dopo sono state scattate delle immagini in infrarosso più ravvicinate e altri ricercatori dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics hanno notato qualcosa di strano dove di solito un asteroide non dovrebbe aver nulla: era la coda della cometa. Da rilevazioni successive sono state poi confermate le misure e l’albedo della cometa. L’oggetto è stato da sempre riconosciuto come un eccentrico. La sua orbita lo porta nei pressi della Terra, ma anche oltre Giove. Un fattore non di poco conto che aveva ingannato gli astronomi, abituati per le comete ad orbite più circolari. Questo non è il primo caso in cui una cometa si traveste da asteroide. In passato 3200 Phaethon, un oggetto di 5 chilometri di diametro, presentò una debole coda dopo essere stato classificato come asteroide per svariati anni. Lo studio è stato presentato all’European Planetary Science Congress, tenutosi a Londra il 10 settembre.