
“In Italia stiamo studiando gli isotopi di mercurio, in particolare alcuni ricercatori delle Università di Trieste e Modena-Reggio Emilia con i quali è in corso di valutazione un progetto di interesse nazionale in comune, per capire se possono essere utilizzati per tracciare l’origine e l’evoluzione di questo contaminante e pianificare quindi gli eventuali interventi di bonifica in aree contaminate” . Lo ha affermato Riccardo Petrini dell’Università di Pisa . Gli isotopi sono specie di uno stesso elemento chimico che differiscono per il diverso numero di massa, e si suddividono in isotopi stabili ed isotopi radioattivi . “ A Geoitalia , per la prima volta – ha proseguito Petrini – illustreremo i dati di questa importante, applicazione in Italia degli isotopi del mercurio ad un’area contaminata da apporti antropici e geogenici, e nuovi dati isotopici del cromo, base per azioni di bonifica in aree contaminate da cromo esavalente. Questo finalizzato a fornire strumenti innovativi nella tutela ambientale.
Dunque illustreremo i risultati dell’ applicazione degli isotopi stabili a problematiche ambientali, comprendendo l’applicazione degli isotopi di ossigeno e idrogeno alla tutela di corpi idrici e risorse idropotabili, degli isotopi del cromo nello studio della contaminazione da cromo esavalente, in aggiunta alla caratterizzazione dei suoli attraverso gli isotopi di stronzio e neodimio, per l’identificazione di apporti antropici. I risultati comprenderanno anche quanto ottenuto e le prospettive nell’uso degli isotopi nella ricostruzione delle variazioni geomorfologiche, idrologiche e paleoambientali in generale, attraverso l’analisi degli anelli di accrescimento degli alberi”.
Potremo pianificare la corretta bonifica di aree contaminate da mercurio, anche sulla base dei dati isotopici? O l’acqua attraverso gli isotopi dell’ossigeno , dell’idrogeno ? Le risposte a Geoitalia 2013 , la grande kermesse internazionale dedicata alle Geoscienze , organizzata dalla Federazione Italiana di Scienze della Terra ed in programma a Pisa dal 16 al 18 Settembre . Location dell’evento saranno il Palazzo dei Congressi ed il Polo didattico Piagge dell’Università di Pisa , inaugurato da pochi mesi . Il Polo può contare su oltre 2600 posti in 33 aule di varie dimensioni distribuite su 3 piani ed è un raffinato gioiello della tecnologia , realizzato in poco più di 2 anni con 12 mesi di anticipo rispetto al previsto. Dal 16 al 18 Settembre , 1000 scienziati , di alto profilo , provenienti da tutto il mondo , illustreranno all’opinione pubblica , alla stampa , le loro ricerche.
