
Mentre il maltempo, come da previsione, si accanisce sulle regioni tirreniche meridionali, lambendo le coste della Sicilia settentrionale, osservando attentamente le moviole satellitari delle ultime ore si nota una situazione sinottica davvero molto singolare. Difatti, il vortice depressionario orografico sviluppatosi sottovento all’arco ligure, assieme all’annesso sistema frontale, ora in azione sul medio-basso Tirreno, tende a muoversi verso levante, pilotando un fronte freddo in direzione delle nostre regioni meridionali, seguito da masse d’aria più fresche e umide, d’estrazione temperata oceanica, che dal vicino Atlantico orientale penetrano fino al bacino centrale del Mediterraneo traboccando sia dalla porta di Carcassone che dalla ben più nota valle del Rodano. Ma concentrando la nostra attenzione più ad ovest si nota un particolare significativo sullo scenario sinottico. Tra le isole Canarie e la costa del Marocco centrale troviamo attiva in quota una circolazione depressionaria a carattere chiuso, con spiccate caratteristiche “barotropiche”, che indicano un progressivo colmamento della struttura in un comune “Upper Level Low” a ridosso della costa marocchina. Ebbene, proprio dal bordo orientale di questo piccolo vortice depressionario chiuso in quota, poco a nord-est delle Canarie, sta salendo un flusso di aria calda che convoglia significative quantità di umidità tropicale dall’Atlantico orientale verso l’arida regione del Western Sahara e i rilievi dell’Atlante marocchino, con l’attivazione di una sostenuta ventilazione da SO nella media e alta troposfera che convoglia questa umidità fin sui rilievi dell’Atlante Telliano, sfilando in seguito lungo il settore più meridionale del Mediterraneo occidentale.
