“Soltanto l’esame del Dna, che richiedera’ alcuni giorni, potra’ darci la certezza che si tratti delle persone che stiamo cercando“. Lo dice il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ribadendo che fino a quel momento non si puo’ dire che i resti trovati questa mattina dai sub nei pressi della Concordia siano effettivamente quelli di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi. “Si tratta di parti che devono essere ricomposte e spettera’ al Ris fare questi esami. Dalla posizione in cui sono stati trovati – aggiunge Gabrielli -, i resti potrebbero appartenere alle due vittime ma dovremmo approfondire e soltanto il Dna ci dara’ questa certezza“. Quel che e’ certo, conclude il capo della Protezione Civile, e’ che “l’impegno che abbiamo preso con i familiari e’ quello di ritrovare queste due vittime: fin quando non avremo la certezza che i resti siano effettivamente loro e fin quando non li avremo restituiti ai familiari, non ci fermeremo“.
