Concordia: terminata la prima fase, ma ne mancano altre due. Attesi sversamenti significativi

Nel parbuckling del relitto della Costa ‘Concordia’ “per me le piu’ rischiose sono le prime 12 ore“, cioe’ tutte quelle necessarie per la rotazione dello scafo. Franco Gabrielli, capo della Protezione civile, lo dice nel corso della conferenza stampa organizzata al Giglio. Le prime 2 ore “erano le piu’ incerte – aggiunge il project manager della Micoperi, Sergio Girotto non avevamo mai potuto stabilire con precisione quanto la nave si fosse incastrata“. Il rischio, però, “c’e’ fino alla fine – aggiunge confermando le parole di Gabrielli – noi vogliamo che il relitto ‘si sieda’ sulle piattaforme (sottomarine realizzate appositamente, ndr) in una posizione ben precisa, quindi bisogna guidarlo ancora nella posizione desiderata“. Intanto con il disincaglio del relitto della Costa ‘Concordia’ dagli scogli “si e’ conclusa una fase importante, ma le fasi sono tre“. “Mi rendo conto che gli angoli visuali sono diversi – aggiunge Gabrielli – ma ritengo che le cose che i tecnici hanno realizzato in concreto siano perfettamente rispondenti a quelle che erano le progettualità“. Quindi, “se ci saranno problemi li affronteremo, se ci saranno sversamenti vedremo che sversamenti ci sono – conclude il capo della Protezione civile – non vorrei essere minimalista, ma ricondurre alla dimensione reale delle cose“. Nelle prossime ore, dal relitto della Costa Concordia, ci saranno ”sversamenti” di sostanze in quantita’ ”piu’ significative”, ha aggiunto Franco Gabrielli, parlando in sala stampa all’Isola del Giglio. ”L’acqua e’ limpida, al momento non ci sono significativi sversamenti”, ha detto, aggiungendo pero’ che ‘‘sversamenti andranno a prodursi significativamente nelle prossime ore, per ora non ci sono problemi ma siamo all’inizio e i liquidi che verranno riconsegnati al mare avranno quantita’ piu’ significative nelle prossime ore”. E’ previsto pero’ un sistema di monitoraggio continuo, una ‘barriera’ di panne assorbenti e mezzi anti-inquinamento pronti a intervenire, ha ricordato la presidente dell’Osservatorio per la rimozione Maria Sargentini.