Cosa accade sopra una nube temporalesca? Il nuovo esperimento della NASA

cumulonemboOgni giorno nel mondo, circa 50 fulmini colpiscono la superficie della Terra ogni secondo. Tutti sappiamo cosa accade sotto i cumulonembi: violente scariche elettriche con temperature di migliaia di gradi centigradi, pari a cinque volte la temperatura superficiale del Sole, si abbattono sulla Terra, seguiti da tuoni fragorosi causati dalla dilatazione dell’aria. Ma cosa accade nella parte superiore della nube? Negli ultimi decenni i ricercatori hanno scoperto alcuni fenomeni particolarmente esotici, come spettri rossi o blu che vengono sparati dritti nel cielo. In alcune circostanze questi getti di antimateria volano verso l’alto, innescando una potente esplosione di raggi gamma ad alta energia conosciuta come Terrestrial gamma-ray flash o TGF. Circa 500 volte al giorno, quindi, la Terra imita brevemente una supernova (esplosione di una stella massiccia). Non si sa con precisione come questi fenomeni siano legati tra loro o che correlazione ci sia con il fulmine. Per rispondere al quesito, un nuovo esperimento della NASA a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), chiamato Firestation, si è prefisso lo scopo di studiare i fenomeni e le rispettive correlazioni.

La ISS orbiterà direttamente sopra migliaia di celle temporalesche attive per un anno, che è poi la durata dell’esperimento. A differenza di quelli precedenti, gli strumenti osserveranno i temporali a più lunghezze d’onda contemporaneamente, registrando i bagliori  in luce visibile, rilevando i raggi gamma e gli elettroni ad essi associati e scrutando nei dettagli i getti di antimateria. “Ci sono diversi tipi di fulmini“, spiega il dott. Doug Rowland, ricercatore al Goddard Space Flight Center della NASA. “Attualmente non sappiamo nemmeno quale tipo sia capace di produrre un lampo di raggi gamma“. Questo esperimento, pertanto, potrebbe risolvere un mistero vecchio di decenni già nei primi giorni di funzionamento. Ciò che sorprende maggiormente il ricercatore è vedere questa grande forma di energia, generalmente associata a eventi ben più violenti che accadono nel cosmo (collisione o esplosioni delle stelle), nell’atmosfera superiore della Terra. L’esperimento è stato consegnato alla ISS lo scorso 3 Agosto 2013 dalla nave cargo robotica giapponese Kounotori-4. Tutti i sensori sono stati controllati al termine del mese scorso e le operazioni cominceranno nei prossimi giorni.