
“La nave sta ancora qua e deve essere portata via, per cui c’è ancora tanto lavoro da fare. Però questo è il primo significativo, evidente, assolutamente incontestabile risultato di un lavoro che è durato venti mesi“. Lo ha detto il Capo di Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, commentando, a caldo, la fine delle operazioni di raddrizzamento della Costa Concordia, naufragata al Giglio il 13 gennaio 2012. “Ma la nave vale più di ogni considerazione e parola, sempre nella consapevolezza che non abbiamo finito“, ha aggiunto Gabrielli.
“Appena possibile, ci rimetteremo al lavoro per trovare i due dispersi” nel naufragio della Costa Concordia, ha aggiunto Gabrielli al termine delle operazioni per riportare in asse la nave incagliata all’Isola del Giglio. I due dispersi probabilmente si trovano nella nave, ha spiegato Gabrielli, sottolineando che ora sara’ possibile esplorare parti della Concordia finora inaccessibili. I dispersi sono Maria Grazia Trecarichi, che era in crociera con la figlia e un’amica, e Russel Rebello, l’indiano che lavorava sulla nave come cameriere.