Alle 4 l’annuncio ufficiale: la rotazione della Concordia e’ conclusa, il relitto e’ tornato in asse. Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli lo ha comunicato ‘al mondo’ insieme ai responsabili del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia, e per il consorzio Micoperi, Sergio Girotto. Cosa stessero per dire e’ stato chiaro fin dal loro ingresso in sala stampa: sorridenti che di piu’ non si puo’, si sono abbracciati, si sono applauditi vicendevolmente. Intanto, fuori le imbarcazioni di appoggio alle operazioni suonavano le sirene. ”Meglio di cosi’ non poteva andare”, ha sintetizzato Porcellacchia. E anche sotto l’aspetto ambientale non emergono problemi: ”Non credo che sara’ una bomba ecologica”, ha spiegato Maria Sargnetini, presidente dell’osservatorio. Pochi minuti dopo, accolto come una star, insieme al suo team e’ sbarcato sull’Isola Nick Sloane, il senior salvage master della Titan Micoperi, che ha diretto le operazioni di rotazione della Concordia, gestendole da una control room galleggiante a pochi metri dal relitto. “Provo sollievo e sono orgoglioso, cosi’ come il mio team – ha detto appena varcate le transenne del porto – e sono un po’ stanco, mi vado a fare una birra e vado a dormire. Mando un bacio a mia moglie“. La rotazione della nave e’ il primo passo per portarla via dal Giglio, non prima della primavera, pero’. Sul lato emerso sono evidenti i segni degli scogli. Il prossimo passo e’ metterla in sicurezza, per permettere ai tecnici di entrarvi e iniziare i lavori. Priorita’ e’ la ricerca dei due corpi ancora dispersi, la passeggera italiana Maria Grazia Trecarichi e il membro indiano dell’equipaggio Russell Rebello. “Mi auguro che domattina sarà l’occasione per restituire i due corpi ai loro cari“, aveva detto ieri sera il ministro della Salute Andrea Orlando, nel corso di una visita lampo sull’isola per fare il punto della situazione. Purtroppo non è stato così. Uno dei gialli dell’operazione, invece, è stato un bel graffito spuntato sulla parte appena emersa del relitto. Recita “Kit Kat Big Dawg“. Accanto, il disegno di una faccia con i capelli alla Burt Simpson. Non è chiaro chi lo abbia realizzato, ma evidentemente deve essere stato qualcuno del personale impegnato nelle operazioni del parbuckling. La cosa non è sfuggita alla direzione dei lavori, che ha provveduto immediatamente a mandare un operaio per rimuovere i segni.
“La fiancata della Concordia e’ molto danneggiata, ma non ci sono spaccature enormi ne’ penetrazione di roccia. Insomma, meglio di cosi’ non poteva andare” ha detto il responsabile del progetto rimozione della nave, Franco Porcellacchia, a rotazione conclusa. “Eravamo convinti che il progetto fosse quello giusto – ha sottolineato il tecnico – ma un minimo di timore che le cose non sarebbero andate come volevamo c’e’ stato. Ora lavoreremo subito per capire gli interventi da fare. E’ ragionevole pensare di portare via il relitto entro la prossima primavera“. E ha concluso: “intanto vedremo nei prossimi giorni come si’ e’ assestata sulla piattaforma. Ma non ci sono dubbi: la rotazione e’ riuscita e quello che e’ davanti ai nostri occhi e’ piu’ che soddisfacente“.
“Pochi paesi al mondo avrebbero potuto mettere insieme” cio’ che serviva per “un’operazione di queste dimensioni” ha concluso Nick Sloan, il direttore delle operazioni di rotazione della Concordia, al termine delle operazioni di rotazione.