Un team di scienziati diretto dal prof. Milton Wainwright, del Dipartimento di Biologia Molecolare e Biotecnolgia della University of Sheffield, ha rilevato la presenza di piccoli organismi che potrebbero arrivare dallo spazio.
Gli organismi sono stati rilevati su un pallone sonda inviato a 27 km d’altezza nella stratosfera durante il recente sciame meteorico delle Perseidi.
Il prof. Wainwright ha dichiarato: “La maggior parte delle persone presumerà che queste particelle biologiche devono essere giunte nella stratosfera dalla Terra, ma è generalmente noto che particelle delle dimensioni di quelle scoperte non possono raggiungere quelle altitudini. L’unica eccezione conosciuta sarebbe un’eruzione vulcanica violenta, che non ha avuto luogo nei tre anni precedenti la rilevazione.”

“L’assenza di un meccanismo attraverso il quale piccole particelle come queste possono essere trasportate verso la stratosfera ci fa concludere che queste entità biologiche abbiano avuto origine nello spazio. La nostra conclusione è che la vita arriva continuamente dallo spazio fino alla Terra, la vita non è riservata a questo pianeta e di sicuro non si è originata qui.”
Per il prof. Wainwright i risultati potrebbero essere rivoluzionari: “Se la vita continuerà a giungere dallo spazio allora dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare alla biologia e all’evoluzione,” ha aggiunto. “I libri di testo dovranno essere riscritti!“
Il pallone sonda, progettato da Chris Rose e Alex Baker del Leonardo Centre for Tribology della University of Sheffield, è stato lanciato vicino Chester, città vicina al confine col Galles, ed era dotato di chiodini microscopici esposti all’atmosfera. E’ poi atterrato in sicurezza ed intatto a Wakefield, West Yorkshire. Successivamente gli scienziati hanno rilevato sulla sua superficie un frammento di diatomee e delle entità biologiche insolite.
Il prof Wainwright ha dichiarato che sono state prese rigide precauzioni per scongiurare la possibilità di contaminazione durante la raccolta dei campioni e l’analisi. Il team spera di ottenere altri risultati conducendo un test simile nel mese di ottobre, lanciando un altro pallone sonda durante lo sciame meteorico associato alla cometa di Halley.
La sensazionale scoperta è stata pubblicata sul Journal of Cosmology, e le versioni aggiornate verranno pubblicate man mano che le ricerche proseguiranno.
