Friuli Venezia Giulia: terminata con successo l’esercitazione “Vajont 2013”, simulato un sisma di magnitudo 5.8

Un’esercitazione, denominata ‘Vajont 2013′, simulante un terremoto di magnitudo 5.8 (Richter) e’ in corso da stamani in Friuli Venezia Giulia da parte della Protezione Civile regionale. La simulazione prevede che alle 7:30 si sia verificata una scossa tellurica a Tambre in provincia di Belluno, sul confine con la regione Veneto, avvertita in tutto il Friuli Venezia Giulia, e che abbia causato danni nei comuni vicini. All’ esercitazione partecipano il Centro operativo regionale presso la sede di Palmanova (Udine) della Protezione civile – che coordina gli interventi), il Centro coordinamento soccorsi presso la prefettura di Pordenone e i Centri operativi comunali di alcune municipalita’. Dell’esercitazione sono stati informati i sindaci dei comuni interessati. Anche la Protezione Civile di Bolzano e’ sul posto.

volontari di protezione civile270 VOLONTARI MOBILITATI PER L’ESERCITAZIONE – Circa 270 volontari del Fvg hanno partecipato all’esercitazione organizzata, per iniziativa del Veneto, in occasione del cinquantennale della tragedia del Vajont, simulando la capacita’ di reazione a una scossa di terremoto. Lo rende noto sottolineato l’assessore alla Protezione civile del Fvg, Paolo Panontin, al suo rientro nella sede della protezione Civile di Palmanova assieme al capodipartimento nazionale, Franco Gabrielli, dopo la ricognizione nelle cinque localita’ in cui sono stati ricreati gli scenari di un’emergenza causata da un sisma di 5.8 della scala Richter. Oltre ai volontari delle due regioni ha partecipato all’iniziativa la colonna mobile messa a disposizione dalla Provincia autonoma di Bolzano “che si e’ trasferita da noi con circa un centinaio di unita'” ha ricordato Panontin. “Un modo di fare prevenzione che e’ l’occasione per valutare quelli che sono i punti di forza ma anche e soprattutto quelli di debolezza – ha continuato – in modo da essere pronti a correggere ogni possibile criticita'”. Nel Centro operativo regionale (Cor), assieme al direttore regionale della Protezione civile, Guglielmo Berlasso, Panontin e Gabrielli hanno partecipato nella nuova Sala Interforze alla videoconferenza con il Comitato operativo-Sala Situazione Italia a Roma, con i Comuni coinvolti e con la prefettura di Udine, assieme al prefetto di Pordenone, Pierfrancesco Galante. Tra le novita’ tecniche, la possibilita’ di mettere a disposizione del Cor le riprese video e infrarossi da piattaforma aerea provenienti dall’ipotetica area dell’epicentro tramite la trasmissione in diretta di immagini riprese da una piattaforma girostabilizzata.

ZAIA: “SONO I NOSTRI ANGELI” – “Bravi i nostri angeli. Ci proteggono e ci assistono nelle emergenze piu’ disparate, da volontari e da professionisti e operatori”. Cosi’ il presidente della Regione Luca Zaia ai volontari e ai componenti del Sistema nazionale e regionale di Protezione Civile, in occasione della esercitazione nazionale sul rischio sismico simulata oggi in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. “Sono persone che utilizzano anche il proprio tempo libero – ha proseguito – per prepararsi ad affrontare ogni tipo di situazione e di catastrofe. Li saluto tutti, e vorrei poterli ringraziare uno per uno perche’ e’ il minimo che si meritano, assieme al grazie di tutta la comunita’ regionale”. Oggi l’intero sistema di soccorso in emergenza e’ intervenuto per fronteggiare le conseguenze di un forte terremoto, con magnitudo pari a 5,8 gradi della scala Richter ed epicentro nel Comune bellunese di Tambre a 7,5 km di profondita’, che ha provocati ingenti danni e disagi nelle province di Belluno, Treviso e Pordenone. L’esercitazione e’ stata organizzata dalla Protezione Civile della Regione del Veneto in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e con la partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Sono stati attivati fin dalla prima ora i moduli del soccorso tecnico urgente, del soccorso sanitario e quelli per l’assistenza alla popolazione con l’impiego delle risorse della colonna mobile regionale delle province, la colonna mobile nazionale della Regione del Veneto e il concorso delle colonne mobili della Provincia di Trento e simulata dalla Regione Marche. A livello regionale e’ stata convocata l’Unita’ di Crisi Regionale, attivati il Coordinamento Tecnico di Emergenza e il Coordinamento Regionale in Emergenza -Corem con il coinvolgimento di tutte le Strutture regionali operanti in materie connesse alla Protezione Civile.