
La societa’ che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, ha versato in mare 1.130 tonnellate di acqua con bassi livelli di radioattivita’ nel timore che i forti venti provocati dal passaggio del tifone Man-yi aggravasse l’accumulo di liquidi nell’impianto. La Tepco ha versato ieri nell’Oceano Pacifico un totale circa di 8,85 milioni di becquerel di acqua contaminata; l’acqua, che ha sostanze come lo stronzio, ha indici di radioattivita’ -secondo la societa’- inferiori ai limiti permessi (ovvero un massimo di 24 becquerel per litro, contro i 30 consentiti).