Il super-tifone “Usagi”, dopo aver raccolto enormi quantità di calore latente sopra le caldissime acque superficiali del mar delle Filippine, come previsto continua a mantenere la 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, presentando al proprio interno venti davvero molto violenti, che raggiungono una velocità media sostenuta di oltre i 230-240 km/h, e raffiche di gran lunga superiori oltre la soglia dei 260 km/h. Un vero e proprio mostro ormai che punta inesorabile in direzione dello Stretto di Luzon. La struttura vorticosa degna di un super-tifone, caratterizzata da una formidabile forza centrifuga che rende le tempeste di vento ancora più violente attorno l’occhio centrale, ormai ha raggiunta la massima intensità, scaricando enormi bande di piogge torrenziali nel tratto di mare a nord dell’isola di Luzon e sull’omonimo Stretto, dove è già avanzato il bordo più occidentale del potente ciclone tropicale, dove sono attivi i fortissimi venti da N-NO, da Nord e N-NE, con raffiche che superano già la soglia dei 100-120 km/h sulle isole Babuyan. Nelle prossime ore i venti più violenti, legati al bordo occidentale di “Usagi”, cominceranno a spazzare con forza le isole di Basco Radar e Itbayat, dove spirano venti molto forti da Nord e N-NE, in ulteriore rotazione verso NE.

In particolare la stazione di Basco Radar è quella maggiormente vicina all’occhio del super-tifone. Al momento, il metar delle 05:00 AM dall’isola filippina dello Stretto di Luzon, segnala un ulteriore intensificazione del vento da Nord, che ora presenta una velocità media sostenuta di ben 136.8 km/h e raffiche ad oltre 150-160 km/h, che sta letteralmente polverizzando la fitta pioggia, facendola cadere in orizzontale. Sempre dalla stazione di Basco Radar è molto interessante analizzare il dato della pressione barometrica che sta letteralmente sprofondando verso il basso, a causa del graduale avvicinamento dell’occhio di “Usagi”, la cui pressione centrale è valutata attorno un minimo da capogiro, sui 910 hpa (o poco giù). Alle 12:00 AM la pressione era già scesa sui 970 hpa, per poi scivolare fino ai notevoli 941 hpa nel metar delle 05:00 AM. In poche ore il calo barico è stato quantificabile in ben 29 hpa, ancora provvisori, visto che il barometro in mattinata, non appena l’occhio di “Usagi” passerà alla minima distanza dall’isola filippina, scenderà sotto la soglia dei 936-935 hpa, pilotando su questa venti davvero violentissimi che supereranno anche i 170-180 km/h d’intensità media. Se l’occhio passerà rasente all’isola i venti allora potranno essere davvero “devastanti”, arrivando a sforare la fatidica soglia dei 190-200 km/h.
Nelle ultime ore però l’occhio centrale, fino a poche prima completamente sgombro dalle nubi e ben delineato attorno la muraglia nuvolosa, ha cominciato ad essere invaso dalla nuvolosità. Segno che il super-tifone, iniziando ad allontanarsi dalle caldissime acque superficiali del mare delle Filippine, inizi pian piano ad indebolirsi, pur presentando una struttura piuttosto ampia, resa ancora più vigorosa dalla possente forza centrifuga impressa nella fase d’intensificazione delle 24-36 ore precedenti. Nelle prossime ore il bordo meridionale, quello più attivo, ingloberà gran parte di Luzon, apportando delle piogge diffuse e forti rovesci di pioggia che verranno accompagnati da una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione dai quadranti occidentali. Ma forti piogge e rovesci, legati al passaggio delle bande nuvolose più periferiche che ruoteranno lungo il lato settentrionale del super-tifone, stanno bagnando anche le coste meridionali di Taiwan e le isole vicine, con forti venti pronti a disporsi più da Nord e N-NE, in successiva rotazione a NE e E-NE.