Con voli commerciali e militari, il governo messicano sta iniziando ad evacuare i turisti da Acapulco, la località balnerare flagellata da quattro giorni di urgani che hanno fatto 57 morti in tutto il Messico (e quasi 30 nella sola Acapulco). La situazione meteo nel frattempo migliora. Ingrid e Manuel, l’uragano e la tempesta tropicale che hanno investito contemporanamente il Messico, l’uno dal Golfo del Messico l’altra dal Pacifico, stanno per dissiparsi ma la situazione resta di “estrema emergenza” almeno negli stati di Guerrero (sud del paese) e di Veracruz (est del paese).
I meteorologi messicano affermano che è la prima volta dal 1958 che due tempeste così forti colpiscono le due coste del Paese in meno di 24 ore. Oltre metà Acapulco è intanto allagata, in particolare le zone povere della periferia ma anche il quartiere di alberghi di Punta Diamante, dove si sono verificati anche saccheggi. Oltre 40.000 i turisti bloccati in città. Ma in mattinata sono iniziati i primi imbarchi gestiti dalle compagnie Aeromexico, Interjet e Aeromar. Da una base nelle vicinanze sono stati dispiegati anche degli aerei militari.
Il “ponte aereo” per Mexico City opera adesso direttamente dalla pista dell’aeroporto internazionale di Acapulco. Le torri di controllo non funzionano e il terminal passeggeri non è agibile perché totalmente inondato.
