
I sismologi sospettano che l’isola sia il prodotto di un “vulcano di fango“, ossia di un getto di fango, sabbia e acqua che emerge a fiotti sulla superficie marina, ed è generato o stimolato dalle stesse onde sismiche. La guardia costiera pachistana ha confermato che fenomeni analoghi sono già stati osservati più volte nella stessa zona geografica nel recente passato: nel 1945, a seguito di un terremoto e del conseguente maremoto, e dopo il sisma avvenuto nel 1968. Nel primo episodio, la “nuova isola” rimase sopra la superficie del mare per alcuni anni prima di dissolversi, mentre nel secondo caso la neo-formazione svanì dopo un solo anno. Sono stati documentati vulcani di fango anche in Azerbaijan (1902), Mongolia (1957, 2006), Sumatra (2004) e Makran (2001), tutti indotti da forti terremoti.
La nuova isola nata in Pakistan dopo il terremoto è stata fotografata grazie ai satelliti italiani
