Sino a qualche tempo fa si pensava che la Luna non possedesse un’atmosfera: in realtà, osservazioni successive, hanno smontato questa ipotesi, confermando la presenza di un leggero strato rarefatto. Nell’aria della Luna sono state rilevate tracce di elio, argon, neon, ammoniaca, metano e anidride carbonica, sodio e potassio in quantità così rarefatte che non dovrebbero esserci. L’origine di tali elementi è praticamente sconosciuta. Per tale motivo la NASA si appresta ad inviare una sonda per cercare di rispondere a tali quesiti. Si chiama Ladee, acronimo di Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer, e partirà dalla base di Wallops Island la prossima notte. Le sue dimensioni, pari ad un’auto quasi 4 quintali, permetteranno di trasportare quattro strumenti per indagare sulla composizione dell’atmosfera lunare. “La Luna ha ancora un’atmosfera, anche se molto più tenue della nostra”, ha spiegato Richard Elphic, scienziato responsabile di Ladee. “E’ una miscela impalpabile – ha continuato – di argon-40 che filtra dal terreno a causa del decadimento radioattivo dell’interno del satellite, oltre a elio, sodio, potassio. E’ mille miliardi meno densa di quella della Terra e nessun gas è presente in quantità sufficiente a spiegare i raggi crepuscolari”, ha spiegato. Le risposte disegneranno lo scenario futuro di una prossima missione umana sul nostro unico satellite naturale.

Condizioni meteo permettendo, il lancio potrà essere osservato da milioni di spettatori lungo una larga parte della costa orientale degli Stati Uniti che si estende dal Maine alla North Carolina. “La gente si sorprende quando si parla di ambiente lunare, perchè la maggior parte di noi ha studiato a scuola che la Luna non possiede atmosfera“, ha detto Sarah Noble, scienziato del progetto Ladee. “E’ molto sottile, ma c’è“, spiega. L’atmosfera lunare è infatti così tenue che le sue singole molecole non interagiscono tra loro. L’esosfera lunare, a differenza di quella della Terra, è molto vicina alla superficie. Si tratta di condizioni già osservate su Mercurio, su alcuni asteroidi e sulle lune ghiacciate dei pianeti del sistema solare esterno. Insomma, è la situazione più comune nel sistema solare, ma che ancora non è ben compresa dalla scienza. La sonda spaziale porterà con se 4 strumenti per la scansione dell’atmosfera del nostro satellite, scrutando nei dettagli il movimento della polvere lunare attraverso la superficie. Una volta raggiunta la Luna, lavorerà circa 100 giorni prima di restare a corto di carburante e schiantarsi contro il nostro satellite. Se vi trovaste nei pressi della base di lancio, la NASA consiglia due posti per l’osservazione del lancio: la strada che costeggia la spiaggia tra Chincoteague e le Isole Assateague, o il Robert Reed Park sulla Chincoteague, non lontano dal sito di lancio. La visibilità dell’evento dipenderà molto dalle condizioni meteo locali. Lancio previsto alle 3:27.
