L’estate 2013 e’ stata segnata da una temperatura media superiore di quasi un grado e dal 30% di precipitazioni in meno, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr che per questa ultima estate evidenziano notevoli anomalie rispetto alla media di riferimento del periodo 1971-2000. Le poche precipitazioni che si sono verificate sono state rapide e violente mentre – sottolinea la Coldiretti – la nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco.
Si stima che, in annate normali, gli oltre 10 milioni di ettari di bosco che – riferisce la Coldiretti – coprono un terzo dell’Italia possano offrire una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialita’ note agli appassionati.
L’attivita’ di ricerca – conclude la Coldiretti – non ha solo una natura hobbistica che coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di ‘professionisti’ impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici.
Maltempo, Coldiretti: “questa pioggia è una manna dal cielo per la stagione dei funghi”
