
Almeno 25 persone hanno perso la vita nella provincia di Guangdong, nel sud della Cina, colpita ieri sera dal tifone Usagi, i cui venti sostenuti massimi hanno raggiunto la velocità da record di 175 chilometri orari. Il bilancio complessivo delle vittime provocate dal tifone nella regione è di 33 morti, con otto persone uccise in frane e allagamenti nelle Filippine. In Taiwan nove persone sono rimaste ferite da alberi caduti. Sabato, con venti massimi sostenuti che soffiavano a 240 chilometri orari, la tempesta era stata definita un ‘supertifone’. Oggi però Usagi si è indebolito ed è stato declassato a depressione tropicale. Più di 250 voli in arrivo e in partenza da Hong Kong sono stati cancellati e altri 200 hanno subito ritardi, ha riferito l’autorità aeroportuale locale. Inoltre, riporta l’agenzia di stampa cinese Xinhua, sono stati sospesi fino a domani i servizi di treni Intercity tra Pechino, Shenzen e Hong Kong. Almeno 13 delle 25 vittime registrate in Cina hanno perso la vita nella città di Shanwei, dove il vento ha fatto uscire auto fuori dalla strada e diverse case sono crollate. In una contea sono state interrotte le forniture di elettricità e di acqua corrente. A Hong Kong sono caduti numerosi alberi e 17 persone sono rimaste ferite, otto delle quali sono state ricoverate. Il centro meteorologico cinese ha fatto sapere che Usagi continuerà a indebolirsi mentre si sposta verso il nordovest e porterà con sé forti piogge in cinque province meridionali. Intanto alcune parti della capitale filippina Manila restano allagate e le scuole sono rimaste chiuse.