
Dopo aver attraversato lo Stretto di Luzon, apportando forti piogge e venti molto forti fra le coste orientali di Taiwan (quelle occidentali sono rimaste a secco data l’”ombra pluviometrica” offerta dai rilievi interni al flusso umido di ritorno da Est) e il settore più settentrionale dell’isola filippina di Luzon, il super-tifone “Usagi” ora punta dritto sopra le calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale, bordando con la sua parte più settentrionale le coste della Cina meridionale, fino all’area di Hong Kong. Durante il passaggio sullo Stretto di Luzon il potente tifone, dopo aver raccolto enormi quantità di vapore acqueo e calore latente dalle acque superficiali del mar delle Filippine, ha scaricato parte del suo enorme potenziale sulle varie isole presenti a nord di Luzon, con venti divenuti davvero violenti e ondate gigantesche, che hanno raggiunto altezze considerevoli, oltre i 9-10 metri in mare aperto. L’occhio di “Usagi”, nel corso della prima mattinata di sabato 21 Settembre 2013, è transitato molto vicino all’isola filippina di Basco, in mezzo allo Stretto di Luzon, dove la locale stazione meteorologica ha registrato un impressionante tracollo della pressione barometrica nel giro di un paio di ore, con un picco assoluto di ben 923 hpa intorno le 07:00 AM (ora locale).
Analizzando l’andamento della pressione barometrica sull’isola si nota come, durante il metar delle 12:00 AM, la pressione era sui 970 hpa, per poi scivolare fino ai notevoli 941 hpa nel metar delle 05:00 AM. In poche ore il calo barico è stato quantificabile in ben 29 hpa, ancora provvisori, visto che alle 06:00 AM il valore è sprofondato fino ai 930 hpa, per arrivare a toccare un picco minimo assoluto di ben 923 hpa alle 07:00 AM. Proprio in quel frangente l’occhio di “Usagi” passava alla minima distanza dall’isola filippina, pilotando su questa venti davvero violentissimi che hanno raggiunto la soglia dei 180 km/h, ma con raffiche ancora più violente da N-NO e NO, che hanno sforato la fatidica soglia dei 190-200 km/h, creando molti danni. I venti violenti che hanno accompagnato il transito della super tempesta hanno sradicato molti alberi e strappato le tante palme che costeggiavano Basco. Interessanti sono pure i dati relativi alla direzione del vento. Dalle 12:00 alle 07:00 AM, momento in cui l’occhio del tifone era prossimo all’isola, i fortissimi venti spiravano da N-NO e Nord, per deviare più verso NO, fino alla successiva rotazione a Sud e S-SE, non appena il profondissimo vortice si è spostato in direzione del mar Cinese Meridionale. Ora sopra le calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale, nel tratto poco a sud-est di Hong Kong, il tifone comincerà a perdere parte della sua originaria forza, rappresentando pur sempre una grave minaccia per l’intera fascia costiera della Cina meridionale, dove riuscirà ad apportare forti venti a rotazione ciclonica, generalmente con una intensa componente da N-NE e NE, tendente a ruotare più da Est e E-SE lungo il suo margine più orientale.
Al momento il tifone ha subito un rapido declassamento, nonostante scorra sopra un ambiente molto umido e su acque superficiali molto calde, con valori sopra i +28°C +29°C. Secondo le ultime rilevazioni la tempesta ha raggiunto la 1^ categoria della scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti in rapida attenuazione. Solo nel tratto di mare davanti Hong Kong sono presenti venti molto forti, da Ovest e NO, che sforano i 130-140 km/h d’intensità media, creando onde di “mare vivo” piuttosto sviluppate, fino a più di 5-6 metri. Forti mareggiate, capaci di arrecare anche dei danni alle infrastrutture portuali, nelle prossime ore flagelleranno il tratto di costa appena ad est di Hong Kong, da Shantou fino a Shanwei, dove arriveranno le imponenti onde da Sud e SE, sollevate nelle ore precedenti dai forti venti meridionali in azione lungo il lato orientale di “Usagi”, nel settore est del mar Cinese Meridionale. Subito dopo la fase del “landfall” “Usagi” verrà declassato dapprima a tempesta tropicale, per poi divenire una comune depressione tropicale, attiva nella media troposfera, pronta a penetrare sopra l’entroterra cinese meridionale, dove vi apporterà forti precipitazioni, a sfogo di rovescio o temporale, e con elevati indici di rain/rate che determineranno allagamenti e possibili inondazioni. Particolarmente esposte le aree più interne del Guangdong, dove i resti della circolazione depressionaria, attiva in quota, favoriranno lo sviluppo di forti temporali e di piogge estese, con nubifragi. Ma qualche pioggia e temporale, legato ai resti della depressione tropicale, in settimana potrà bagnare anche il sud dell’Hunan e l’estremo settore orientale del Guangxi.
