L’Italia torna nello Spazio, è riuscito, infatti, il lancio del razzo Antares, partito dalla base spaziale della Nasa di Wallops Island per il primo volo dimostrativo della navetta spaziale senza equipaggio “Cygnus“, il cui modulo pressurizzato, come per il cargo europeo Atv, è stato costruito in Italia, dalla Thales Alenia Spazio.
A commissionarlo la Orbital Sciences Corporation, seconda compagnia spaziale privata americana, dopo la Space-X, alla quale la Nasa si è affidata per i voli di rifornimento verso la Stazione spaziale internazionale, in seguito al pensionamento degli Space Shuttle.

Ad attenderla sulla Iss l’astronauta italiano Luca Parmitano pronto a catturare la navetta con il braccio robotico e agganciarla alla Stazione che, da quel momento, sarà più italiana che mai perché oltre il 50% del suo volume abitabile sarà costituito da elementi realizzati nel nostro Paese. Come l’Atv, la navetta poi si disintegrerà nell’atmosfera carica di rifiuti, rientrando sulla Terra a missione compiuta.
La Nasa ha acquistato dalla Orbital un pacchetto di 8 voli della Cygnus, per un totale di 1,9 miliardi di dollari.