The Researchers’ Night (La notte dei ricercatori), è un’iniziativa nata nel 2005 e che quest’anno raggiunge la sua ottava edizione. È una mega manifestazione promossa dalla Commissione Europea, che ha come obiettivo quello di creare occasioni d’incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e per far conoscere a tutti un mestiere spesso poco conosciuto. La Notte dei Ricercatori 2013 si svolgerà venerdì 27 settembre in oltre 300 città europee e in più di 30 città italiane. Ci saranno centinaia di eventi, giochi, lezioni, competizioni, esperimenti e dimostrazioni gratuite che permetteranno al grande pubblico di conoscere il volto umano dei ricercatori e l’impatto del loro lavoro sulla vita di tutti i giorni. Spesso infatti si dimentica che i passi avanti nella tecnologia, nella medicina, nella conoscenza del mondo fisico che ci circonda, dall’infinitamente piccolo fino alle dimensioni immense dello spazio extraterrestre, sono dovuti al paziente lavoro della ricerca scientifica, portato avanti anno dopo anno in laboratori sparsi in tutto il mondo, con un paziente lavoro di raccolta dati, di sperimentazione e verifica. Questo in Italia è stato dimenticato in particolar modo negli ultimi dieci anni, e la ricerca è stata colpevolmente svilita e dissanguata dagli ultimi governi, che con forti tagli hanno eliminato la ricerca scientifica dalle priorità dello Stato, lasciato tanti ricercatori nella precarietà e costretto migliaia di altri ad emigrare, facendo perdere all’Italia un bene preziosissimo. Senza ricerca un paese non va avanti, non migliora.
Tornando alla Notte dei Ricercatori, saranno moltissime le iniziative in tutta Italia. Per trovare l’iniziativa più vicina si può consultare questa mappa.

A Bologna invece, l’INAF, in collaborazione con INFN, CERN, ESA, ESO e UNESCO, organizzerà un evento speciale con scienziati e performers per esplorare le origini dell’universo. Luca Parmitano invierà un saluto dalla Stazione spaziale internazionale e la serata verrà trasmessa in live streaming.
A Roma invece sarà il Planetario dell’Eur ad ospitare numerose iniziative (consultabili qui), mentre a Napoli sarà La Città della Scienza ad ospitarle (il programma a questo link).