Roma: i risultati del workshop scientifico “BPCO: arricchire le conoscenze per migliorare la terapia”

In Italia secondo i dati pubblicati dal Libro Bianco dell’ERS il tasso di mortalità delle malattie respiratorie è del 65/100.000[ii], dato che si attesta al 15,35/100.000 se si prende in considerazione la sola BPCO[iii]. Una stima riportata dall’Istituto Nazionale di Statistica, che si riferisce ad una diagnosi, nota agli intervistati, di bronchite cronica o enfisema è pari al 4,5% per l’intera popolazione, con una lieve minor frequenza nelle femmine rispetto ai maschi. Questa stima, che pone la BPCO al sesto posto fra le malattie croniche presenti in Italia e che, tradotta in valore assoluto, individua oltre 2.600.000 cittadini italiani ammalati, è quasi certamente una sottostima delle dimensioni reali della prevalenza della malattia.[iv]

BPCOIn occasione del workshop scientifico “BPCO: arricchire le conoscenze per migliorare la terapia”, promosso da Almirall, che si è svolto a Roma il 19 e 20 settembre, gli specialisti si sono confrontati su temi quali la sintomatologia, la diagnosi precoce, l’importanza della broncodilatazione, l’aderenza al trattamento e il ruolo delle comorbidità.

“L’incontro ha messo al centro dell’attenzione l’importanza della sensibilizzazione sulla BPCO” – afferma il Prof. Francesco Blasi, Ordinario di Malattie Respiratorie all’Università Statale di Milano e past-president dell’European Respiratory Society (ERS) – “una malattia cronica dei polmoni altamente debilitante che compromette la qualità della vita dei pazienti”. “Un punto fondamentale,” – continua il prof. Blasi – “del quale si è discusso durante il workshop, è l’aderenza alle terapie da parte dei pazienti che può risultare critica per l’efficacia del trattamento”.

Per controllare la sintomatologia della BPCO, composta da dispnea (difficoltà di respirazione), eccessivo muco e tosse cronica, è stato approvato, in Europa e negli Stati Uniti, aclidinio bromuro, un nuovo agente antimuscarinico a lunga durata d’azione (LAMA). Aclidinio bromuro, nome commerciale Eklira® Genuair®, è un trattamento broncodilatatore di mantenimento volto ad alleviare i sintomi della BPCO nei pazienti adulti e in grado di offrire una bronco dilatazione sostenuta sin dal primo giorno.[v],[vi]

Il nuovo farmaco riduce i sintomi della BPCO, quali il respiro corto, la tosse e l’espettorato,1,[vii],[viii] con un miglioramento clinicamente significativo della qualità della vita e della dispnea. La dose raccomandata è di un’inalazione da 322 mcg due volte al giorno1.

“I miglioramenti della sintomatologia dimostrati con Eklira® Genuair®” – afferma il Prof. Mario Cazzola, Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Respiratorie dell’Università di Roma Tor Vergata “fanno di aclidinio una valida opzione terapeutica per i pazienti, con benefici reali nelle attività quotidiane”. “Il trattamento permette un controllo della sintomatologia nell’arco delle 24 ore” – continua il prof. Cazzola – “consentendo di alleviare durante tutto il giorno e la notte i sintomi della BPCO”.

I broncodilatatori sono fondamentali per il trattamento della BPCO e Eklira® Genuair®, il più recente broncodilatatore disponibile, si avvale di un dispositivo inalatorio (Genuair®) facile da utilizzare da parte dei pazienti.

Il dispositivo Genuair®

Eklira® Genuair® è il primo e solo agente antimuscarinico a lunga durata d’azione (LAMA) somministrato attraverso Genuair®, un nuovo inalatore multidose a polvere secca sul quale vengono precaricate 60 dosi per il trattamento di un mese.

Genuair® è un inalatore facile da utilizzare e con un originale meccanismo di controllo in grado di rassicurare i pazienti sulla corretta assunzione del farmaco. Il dispositivo è stato progettato con un doppio sistema di controllo: è udibile un ‘click’ quando il paziente sta inalando correttamente e, una volta terminata l’inalazione, una finestra di controllo cromatico passa da verde (pronto all’uso) a rosso. Il dispositivo comprende anche sistemi di sicurezza, quali un indicatore che mostra al paziente le dosi approssimativamente residue, un meccanismo che impedisce somministrazioni ripetute e un sistema di bloccaggio per impedire l’uso a vuoto dell’inalatore.

Questa sua tecnologia, la praticità e la facilità di utilizzo garantiscono un maggior numero di inalazioni corrette[ix] e una conseguente preferenza dei pazienti rispetto ad altri inalatori[x].

Workshop “Arricchire le conoscenze per migliorare la terapia”

Il workshop ha rappresentato un momento di dialogo e di approfondimento tra gli specialisti che si sono confrontati sulla pratica clinica e sulle nuove strategie di gestione della BPCO, malattia cronica dei polmoni, altamente debilitante che colpisce circa 44 milioni di persone nel mondo[xi].

Dal workshop è emerso che la sintomatologia del paziente con BPCO è altamente variabile, dal momento che l’incidenza dei sintomi si distribuisce nell’arco delle 24 ore, manifestandosi non solo al mattino ma anche durante la notte.

Tra i temi affrontati durante l’incontro sono emersi l’importanza della broncodilatazione e l’aderenza al trattamento.

I boncodilatatori per via inalatoria sono essenziali nel controllo della sintomatologia del paziente con BPCO. Essi migliorano i volumi polmonari riducendo l’iperinsufflazione a riposo e sotto sforzo. Questi farmaci migliorano inoltre la resistenza all’esercizio con evidenti benefici nella vita di tutti i giorni del paziente.[xii]

La terapia inalatoria gioca un ruolo centrale nel trattamento della BPCO ma è noto che molti pazienti non “aderiscono” ai consigli terapeutici. Diversi studi hanno riportato percentuali di non aderenza  fino al 60%. Inoltre i pazienti possono commettere errori nell’impiego degli inalatori, errori che possono essere critici per l’efficacia del trattamento. E’ noto, infine, come la non aderenza del paziente possa influire sugli esiti clinici.[xiii]

Il fattore di rischio più importante nella BPCO è il fumo di sigaretta (anche quello passivo), e quello altri tipi di tabacco. Esistono altre cause documentate di BPCO quali polveri e agenti chimici (vapori, irritanti e fumi), e cause domestiche di inquinamento da combustibile (biomassa) utilizzato per cucinare e riscaldare in ambienti mal ventilati. Fondamentale è quindi la diagnosi precoce, soprattutto ogni qualvolta ci si trova in presenza di un soggetto che è stato esposto a fattori di rischio e che presenta sintomi quali tosse, espettorato, mancanza di fiato durante lo sforzo fisico. La diagnosi dovrebbe essere confermata da prove di funzionalità respiratoria che ne determinino la gravità e che permettono di seguire il decorso della malattia. La Spirometria, semplice e innocuo esame eseguibile in tutti i centri pneumologici, è il metodo migliore per diagnosticare e monitorare la BPCO. La gravità della BPCO (a rischio, lieve, moderata o grave), determinata in base ai risultati della spirometria, la gravità dei sintomi, il numero delle riacutizzazioni per anno e la presenza o meno di altre patologie, sono fattori fondamentali per programmare una corretta gestione del paziente.[xiv]

Almirall

Almirall è una società farmaceutica che si occupa di produrre farmaci di valore grazie all’impegno della sua divisione di Ricerca & Sviluppo, insieme a partnership esterne, licenze e collaborazioni. Nel 2012 Almirall ha investito più del 23% delle vendite in R&D. Attraverso la ricerca di medicinali innovativi puntiamo a diventare un player rilevante in materia di malattie respiratorie e dermatologiche con un forte interesse anche nella gastroenterologia e nel dolore. Con più di 3.000 dipendenti in 22 paesi, Almirall ha generato un fatturato complessivo pari a 900 milioni di Euro nel 2012.

La società è stata fondata nel 1943 e ha la sede centrale in Spagna, a Barcellona. Il titolo è quotato alla Borsa spagnola (ticker: ALM).

Per maggiori informazioni visitare il sito www.almirall.com

[i] Eklira Genuair Summary of Product Characteristics – June 2013

[ii] http://www.erswhitebook.org/chapters/the-burden-of-lung-disease/

[iii] http://www.erswhitebook.org/chapters/chronic-obstructive-pulmonary-disease/

[iv] Age.Na.S – Agenzia nazionale per i servizi regionali, http://www.agenas.it/agenas_pdf/BPCO.pdf

[v] Beier J, Kirsten AM, Mroz R, et al. Efficacy and safety of aclidinium bromide compared with placebo and tiotropium in patients with moderate-to-severe chronic obstructive pulmonary disease: results from a 6- week, randomised, controlled phase IIIb study. COPD. 2013;10:511-522.

[vi] Jones PW, Singh D, Bateman ED, et al. Efficacy and safety of twice-daily aclidinium bromide in COPD patients: the ATTAIN study. Eur Respir J. 2012; 40: 830-836

[vii] Beier J, Kirsten AM, Mrûz R, Segarra R, Chuecos F, Caracta C, Gil EG. Efficacy and Safety of Aclidinium Bromide Compared with Placebo and Tiotropium in Patients with Moderate-to-Severe Chronic Obstructive Pulmonary Disease: Results from a 6-week, Randomized, Controlled Phase IIIb Study. COPD 2013 [Epub ahead of print] doi: 10.3109/15412555.2013.814626

[viii] Agusti A, Jones PW, Bateman ED, et al. Imprevement in symptoms and rescue medication use with aclidinium bromide in patients with COPD: results from ATTAIN. Poster presented at the European Respiratory Society annual congress. Amsterdam, Sept 24-28, 2011

[ix] Magnussen H, Watz H, Zimmermann I, et al. Peak inspiratory flow through the Genuair® inhaler in patients with moderate or severe COPD.Respir Med. 2009;103(12):1832-7

[x] Van der Palen J, Ginko T, Kroker A, et al. Preference, satisfaction and critical errors with Genuair® and Handihaler® in patients with COPD. Poster presented at the European Respiratory Society Annual Congress, Vienna, Austria, Sep 1-5, 2012 Eur Respir J Suppl. Vol. 40, Suppl 56, september 2012. P2177. 389s

[xi] European Lung Foundation – 2012

[xii] Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease, Global Strategy for the Diagnosis, Management, and Prevention of Chronic Obstructive Pulmonary Disease. Updated 2013, at: www.goldcopd.org

[xiii] Takemura M, Mitsui K, Itotani R et al. Relationships between repeated instruction on inhalation therapy, medication adherence, and health status in chronic obstructive pulmonary disease. International Journal of COPD 2011:6 97–104

[xiv] http://www.goldcopd.it/bpco_faq.htm