
Renato Cutrera, responsabile di Broncopneumologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, commenta così le misure contenute nel decreto legge in materia di istruzione approvato dal Consiglio dei Ministri, che vieta l’utilizzo di “bionde” e e-cig non solo all’interno delle scuole, ma anche nei luoghi aperti come i cortili: “Bene lo stop alla sigaretta tradizionale ed elettronica nelle scuole: così si interrompe il processo imitativo da parte degli adolescenti, che ripetono il gesto degli adulti o dei ragazzi più grandi, ereditando il vizio del fumo”. “Tra le cause della diffusione del tabagismo tra gli under 18 – spiega Cutrera – c’è infatti il problema dell’emulazione dei più grandi e della ritualità del gesto. Una sorta di dipendenza psicologica accanto alla dipendenza organica dalla nicotina”. Per quanto riguarda in particolare le sigarette elettroniche, l’esperto rileva che “si deve conoscere al 100 per cento cosa ci sia racchiuso nelle sigarette elettroniche che stanno tanto prendendo piede negli ultimi tempi: se si tratta di sostanze farmacologiche, queste vanno somministrate con prudenza e soltanto dietro consiglio medico. Non basta solo leggere cosa c’è scritto sull’etichetta”.