
Le opposizioni di natura politica e religiosa hanno impedito finora lo sviluppo di metodi contraccettivi piu’ efficaci e adatti alla donna rispetto a quelli attuali, da usare dopo il rapporto. Lo afferma un editoriale pubblicato dalla rivista Journal of Family Planning and Reproductive Health Care a firma di diversi esperti mondiali. “I metodi contraccettivi attuali sono progettati per impedire il contatto tra spermatozoi e ovuli, ma la contraccezione puo’ avvenire anche dopo che l’ovulo e’ stato fecondato – scrivono gli autori – un metodo di controllo delle nascite ‘post fertilizzazione’ avrebbe diversi vantaggi, tra cui il fatto che potrebbe essere preso occasionalmente offrendo un’alternativa alle donne insoddisfatte dei metodi attuali, ma il loro studio e’ impedito perche’ verrebbero considerati dei metodi abortivi“. Ci sarebbero diverse molecole promettenti, spiega al sito Livescience Elizabeth Raymond della New York University, uno dei firmatari, ma andrebbero messi a punto, e la ricerca e’ impossibile in questo campo per le pressioni politiche.